Cavusoglu sente al telefono il suo omologo tunisino

Secondo una dichiarazione resa dal Ministero degli Esteri, Cavusoglu ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo tunisino Al-Jerendi...

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Cavusoglu sente al telefono il suo omologo tunisino

Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha comunicato al ministro degli Esteri tunisino Osman Al-Jerendi il sostegno della Turchia al popolo tunisino.

Secondo una dichiarazione resa dal Ministero degli Esteri, Cavusoglu ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo tunisino Al-Jerendi.

Nella conversazione telefonica, Cavusoglu ha sottolineato l'importanza della stabilità e della pace della Tunisia ed il sostegno della Turchia al popolo tunisino.

Il 25 luglio in Tunisia si sono svolte proteste contro il governo e i partiti di opposizione, con la partecipazione di centinaia di persone e sono organizzati attacchi contro le sedi dei partiti, in particolare al movimento Nahda.

Il presidente tunisino Kays Said ha annunciato di aver congelato tutti i poteri del Parlamento, sospeso l'immunità dei deputati, rimosso dal suo incarico l'attuale primo ministro Hisham Al-Mashishi e che assumerà la guida dell'esecutivo con un primo ministro da lui nominato.

Said è intervenuto anche nella giurisdizione della magistratura dichiarandosi Procuratore Generale.

Dopo questo tentativo di colpo di stato contro il governo, i soldati non hanno permesso l'ingresso del presidente del Parlamento ed il leader del movimento Nahda Rashid Al-Gannushi e dei suoi vice in parlamento.

Gannushi ha invitato il popolo a lottare pacificamente sulle decisioni del presidente Kays Said, sottolineando che il provvedimento, privo di fondamento giuridico, è un "golpe".

Nel frattempo Kays Said ha affermato di essersi assunto una responsabilità storica e che le sue decisioni sono costituzionali.



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