Il messaggio del presidente Erdogan alla NATO

Il presidente turco ha reso noto che la Turchia rispetta il diritto internazionale, la giustizia e l'uguaglianza, i diritti e gli interessi reciproci nelle sue relazioni con i paesi vicini...

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Il messaggio del presidente Erdogan alla NATO

"Sappiamo di assumerci una responsabilità importante non solo per i nostri interessi nazionali, ma anche per la sicurezza e la stabilità della geografia transatlantica, e da questa consapevolezza prendiamo i nostri passi", ha dichiarato il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il presidente Erdogan tramite un videomessaggio, ha tenuto oggi una sessione intitolata "Contributo alla stabilità" del Forum di Bruxelles, tenutasi nell'ambito del vertice dei capi di Stato e di governo della NATO.

Erdogan ha sottolineato che la Turchia guida e contribuisce a tutte le iniziative volte a stabilire la stabilità dall'Iraq all'Afghanistan, dal Caucaso ai Balcani, dal Mar Nero al Mediterraneo e all’Africa.

Il presidente turco rendendo noto che la Turchia rispetta il diritto internazionale, la giustizia e l'uguaglianza, i diritti e gli interessi reciproci nelle sue relazioni con i paesi vicini, ha detto:

"Credo che la ripresa del dialogo con la Grecia,  paese vicino ed alleato, oltre alla risoluzione delle questioni bilaterali serva anche alla stabilità e alla prosperità della nostra regione"

Inoltre, Erdogan sottolineando che il terrorismo è oggi uno dei maggiori ostacoli al raggiungimento della stabilità, ha aggiunto:

"La Turchia è in prima linea nella lotta al terrorismo su tutte le piattaforme internazionali, in particolare nella NATO. Stiamo conducendo un'intensa lotta contro molte organizzazioni terroristiche, da PKK/PYD a DAESH e FETO, sia all'interno che all'esterno dei nostri confini”.

Dopo aver richiamato l'attenzione sul fatto che la Turchia è l'unico alleato della NATO che ha combattuto corpo a corpo contro DAESH sacrificando i suoi giovani figli per questa causa, il leader turco ha detto:

"Abbiamo neutralizzato quasi 4 mila terroristi DAESH nelle nostre operazioni transfrontaliere. Sfortunatamente, non abbiamo ricevuto il sostegno e la solidarietà che ci aspettavamo dai nostri alleati e partner nella nostra lotta contro tutte le forme di terrorismo.

Abbiamo visto che i leader delle organizzazioni terroristiche responsabili dei massacri di innocenti in Siria, Iraq e Turchia sono stati contattati e sostenuti ai massimi livelli, come se fossero attori legittimi.

Non va dimenticato che i confini della Turchia sono anche confini della NATO. A questo proposito, siamo consapevoli di aver assunto un'importante responsabilità non solo per i nostri interessi nazionali, ma anche per la sicurezza e la stabilità dello spazio geografico transatlantico, perciò prendiamo i nostri passi con questa consapevolezza”.

Recep Tayyip Erdogan affermando che la Turchia è tra i primi cinque alleati che contribuiscono maggiormente alle operazioni e alle missioni della NATO e i primi otto alleati che contribuiscono maggiormente al bilancio comune congiunto, ha aggiunto:

"Quest'anno la Turchia detiene anche il comando di Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). In quanto secondo esercito più grande dell'Alleanza, sta svolgendo un ruolo attivo nell'adattare la NATO alle minacce e alle sfide attuali.

Il nostro contributo allo sviluppo delle capacità dei nostri partner è importante quanto i passi che intraprendiamo come alleati per essere preparati.

Con la sua economia dinamica, la forte industria della difesa, la politica estera fondata sui principi e in cooperazione con i suoi alleati, la Turchia continuerà a contribuire a stabilire pace, prosperità e stabilità globali".



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