Wall Street Journal analizza i droni tuchi

“Stanno cambiando le regole del gioco",  cosi hanno  definito i droni di produzione turca.

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Wall Street Journal analizza i droni tuchi

James Marson e Brett Forrest hanno analizzato il successo dei droni di produzione turca in un articolo pubblicato sul Wall Street Journal.
Droni prodotti in Turchia con tecnologia digitale a low cost hanno distrutto carri armati e altri veicoli corazzati, nonché sistemi di difesa aerea, nelle battaglie in Siria, Libia e Azerbaigian.

“Stanno cambiando le regole del gioco",  cosi hanno  definito i droni di produzione turca.

Questi droni economici e efficaci cambiano la geopolitica e le regioni del confilito.

Eserciti  più piccoli in tutto il mondo preferiscono droni poco costosi dotati di missili contro nemici corazzati, una nuova tattica sul campo di battaglia che si è rivelata vincente lo scorso anno nei conflitti regionali, spostando l'equilibrio strategico tra Turchia e Russia. Droni costruiti in Turchia con tecnologia digitale a low cost  hanno distrutto carri armati e altri veicoli corazzati, nonché sistemi di difesa aerea, nelle battaglie combattute in Siria, Libia e Azerbaigian. Possono volare  da soli o in gruppo, questi droni prendono il posto  di quelli  costosi. I droni possono rimanere tranquillamente in volo per 24 ore, trovando diffetti  dei sistemi di difesa aerea e aiutando gli attacchi mirati di aerei da guerra e artiglieria, oltre a sparare i propri missili.



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