“Israele, principale responsabile dell'escalation della situazione nei territori palestinesi”

Il Ministero degli Esteri turco ha rilasciato una dichiarazione sugli attacchi aerei israeliani su Gaza...

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“Israele, principale responsabile dell'escalation della situazione nei territori palestinesi”

La Turchia ha dichiarato che l’Israele è il principale responsabile degli eventi che hanno raggiunto questo livello nei territori palestinesi.

Il Ministero degli Esteri turco ha rilasciato una dichiarazione sugli attacchi aerei israeliani su Gaza.

Nella dichiarazione si condannano fermamente gli attacchi aerei lanciati dall'Israele nella Striscia di Gaza, che hanno provocato la morte di molte persone innocenti, compresi bambini, e si chiede la pietà di Dio per coloro che hanno perso la vita negli attacchi e il guarigione dei feriti al più presto possibile.

“L'Israele, che cerca di espellere il popolo palestinese dalle sue terre a Gerusalemme est e in Cisgiordania ed è intervenuto contro i palestinesi che vogliono pregare nella moschea Al-Aqsa durante il mese sacro del Ramadan, è il principale responsabile degli eventi che hanno raggiunto questo livello nei territori palestinesi.

Le politiche aggressive e provocatorie dell’Israele non contribuiranno agli sforzi per porre fine alla violenza e dominare il dialogo e la riconciliazione in Medio Oriente.

L'amministrazione israeliana deve ora rendersi conto che l'uso della forza sproporzionata e indiscriminata non può sopprimere i diritti e le richieste legittimi del popolo palestinese e che deve garantire l'immediata cessazione di tali metodi militari, che non servono altro che di ulteriore ostilità e tensione nella regione" si legge nel dichiarazione scritta del Ministero degli Esteri.

Inoltre la dichiarazione afferma che il ministro degli Esteri Mevlüt Çavuşoğlu ha avuto conversazioni telefoniche con il Segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), nonché i suoi omologhi della regione e di vari paesi europei, in merito alle misure che possono essere intraprese sulle piattaforme internazionali per ridurre le tensioni nella regione e porre fine alla posizione aggressiva dell’Israele.



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