Il ministro Mevlut Cavusoglu risponde alle domande sulle questioni all’ordine del giorno

Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha rilevato che una delegazione turca visiterà l'Egitto su loro invito, all'inizio di maggio...

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Il ministro Mevlut Cavusoglu risponde alle domande sulle questioni all’ordine del giorno
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Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha rilevato che una delegazione turca visiterà l'Egitto su loro invito, all'inizio di maggio.

Il ministro Cavusoglu ha risposto alle domande sulle questioni all’ordine del giorno durante un programma in diretta televisivo.

Per quanto riguarda le relazioni con l'Egitto, Cavusoglu affermando che i due Paesi hanno concordato di continuare il dialogo avviato per primo tra i servizi di intelligence, attraverso i Ministeri degli Esteri turco ed egiziano, ha aggiunto:

"A seguito dell'invito dell'Egitto, una delegazione turca visiterà questo Paese all'inizio di maggio. La delegazione sarà guidata dai viceministri e in un secondo momento potrò incontrare il mio omologo egiziano”

Il ministro turco rendendo noto che le tensioni nelle relazioni con la Grecia negli ultimi anni sono ha affermato che ciò è dovuto principalmente all'approccio negativo di Atene.

Cavusoglu ricordando che il giovedì il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias si recherà in visita ad Ankara, ha sottolineato l'importanza del dialogo e delle visite ad alto livello tra i due Paesi.

Il ministro degli Esteri notando che due Paesi vicini non hanno bisogno dell'Unione europea (UE) o di qualsiasi altro paese per negoziare tra loro, ha detto:

"Ci sono questioni su cui non possiamo essere d'accordo con la Grecia. Dobbiamo parlarne apertamente e sinceramente. Siamo pronti a sederci e parlare di tutti i nostri problemi. I colloqui consultivi sono ripresi tra i due Paesi e si sono svolte anche consultazioni politiche. Intendo discutere tutte le controversie con il mio omologo in un'atmosfera sincera.

Il ministro Cavusoglu riferendosi agli incontri su Cipro svoltisi a Ginevra, in Svizzera, ha detto:

“Non negozieremo più sul modello di federazione. È una perdita di tempo. Non avremo risultati anche se negoziamo per altri 20 o 30 anni. Abbiamo negoziato per 53 anni e niente. Non ha senso forzare l’impossibile.”

Per quanto riguarda le tensioni nel Mar Nero, Cavusoglu ha affermato che la Turchia vuole che il Mar Nero sia un mare di pace e che tutti i paesi costieri raggiungono un accordo sulla determinazione delle aree di giurisdizione marittima.

Il ministro specificando che le attuali tensioni russo-ucraine non consentano di trasformare il Mar Nero in un mare di pace, ha sottolineato che la Turchia sostiene una soluzione della questione con mezzi pacifici.

Cavusoglu ha osservato che la Turchia persegue una politica aperta e sincera e ha buone relazioni sia con la Russia che con l'Ucraina.

Per quanto riguarda l'annullamento del passaggio di navi americane attraverso gli stretti, Cavusoglu ha riferito che gli Stati Uniti hanno comunicato oralmente questa decisione alla Turchia, non è ancora arrivata una nota scritta.

Cavusoglu sottolineando che se le navi non passano oggi, ricomincerà il “processo di notifica di 15 giorni prima (per il transito)”, ha aggiunto:

“La Turchia segue rigorosamente la Convenzione di Montreux. Né la Russia né nessun altro dovrebbero preoccuparsi di questo”.

Cavusoglu rendendo noto che le regole e le restrizioni sono chiaramente evidenti e che i passaggi attraverso gli stretti avvengono in questo quadro, ha ribadito che il progetto del Canale di Istanbul non viola la Convenzione di Montreux.



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