Presidente Erdogan: ”La digitalizzazione non dovrebbe causare nuove ingiustizie ed emarginazione”

Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la digitalizzazione non dovrebbe causare nuove ingiustizie ed emarginazione.

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Presidente Erdogan: ”La digitalizzazione non dovrebbe causare nuove ingiustizie ed emarginazione”

Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la digitalizzazione non dovrebbe causare nuove ingiustizie ed emarginazione.

Il presidente Erdogan ha partecipato tramite videomessaggio al TRT World Forum 2020, iniziato oggi con il tema "Ordine internazionale nel mondo post-pandemia e dinamiche che cambiano”.

Erdogan osservando che la tecnologia, come ogni altra cosa, esiste per rendere più facile la vita umana, ha detto: "Tuttavia, se la digitalizzazione si percepisce come un'area in cui non c'è controllo, e aperto all'arbitrarietà, e al di fuori della legge, ci condurrà direttamente al fascismo. Pertanto, la digitalizzazione mentre allarga il campo della libertà non dovrebbe aprire la strada a nuove disuguaglianze, ingiustizie ed emarginazione.

Il nome di un nuovo ordine, a vantaggio dei criminali, non può essere libertà. I passi  di buona volontà compiuti dagli Stati per proteggere i propri cittadini e interessi si stanno cercando di essere presentati come interferenze alle libertà. Se non sostengono volontariamente i nostri sforzi ben intenzionati, la Turchia continuerà a proteggere gli interessi dei suoi cittadini in tutte le circostanze.

I media internazionali sono rimasti in silenzio di fronte agli eventi in Europa e non hanno rilasciato una sola dichiarazione critica di fronte al blocco dei media da parte della Francia. 

È molto imbarazzante che i media stiano diventando il portabandiera dell'islamofobia e xenofobia. Se l'atteggiamento maleducato mostrato sotto le spoglie della libertà di stampa non viene fermato ne soffriranno l'Europa e tutta l'umanità".

Il presidente Erdogan ha affermato che oggi "TRT World" è la voce della giustizia contro le ingiustizie, in un momento in cui i media internazionali sono diventati uniformi.

 



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