Analisi del tentativo di golpe del 15 luglio

La notte del 15 luglio la naziona turca ha scritto storia dicendo “Non toccare alla mia nazione, alla mia bandiera, al mio presidente, ai miei parlamento e i parlamentari, unità-integrità, religione e modo di vivere.

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Analisi del tentativo di golpe del 15 luglio

Nella storia mondiale per la prima volta una nazione con i cittadini dalle diverse religione e opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ha sventato i golpisti.

I traditori in uniforme militari, che hanno bombardato i propri connazionali con gli aerei  dello stato, sono stati bloccati dai cittadini.

La notte del 15 luglio la naziona turca ha scritto storia dicendo “Non toccare alla mia nazione, alla mia bandiera, al mio presidente, ai miei parlamento e i parlamentari, unità-integrità, religione e modo di vivere.

Commemiriamo i nostri 208 martiri con gratidudine.

Sarebbe un disastro peggiore se i traditori non antecipassero la data dell’operazione quando sono stati decifrati.

Il piano è emerso con la dichiarazione del presidente Recep Tayyip Erdogan che ha rivolto al popolo attraverso ai canali televisivi.

Con l’appello del presidente e del premier Binali Yıldırım i cittadini sono scesi in piazza e hanno boccato il tentativo di golpe.

Il golpe era cominciato nell’edifio dello Stato Maggiore dove sono stati uditi colpi di arma da fuoco e un elicottero ha aperto fuoco sulla folla.

Gli elicotteri e jet militari sono stati avvistati sui cieli della capitale turca. 

Carri armati hanno inoltre aperto il fuoco nel perimetro del Parlamento ad Ankara e nei pressi dell'aeroporto di Istanbul.

Sono stati bombardati l’edificio della Grande Assembela nazionale turca, lo Stato Maggiore, i servizi segreti, la sede centrale della sicurezza ad Ankara.

Il capo dello stato maggiore Hulusi Akar è stato preso in ostaggio.  Akar è stato costretto a firmare il comunicato di legge marziale e hanno pubblicato il comunicato sul sito internet ufficiale delle Forze Armate Turche.

Nel comunicato aveva annunciato "Abbiamo preso il potere per proteggere la democrazia e ristabilire i diritti civili”.

Sono stati chiusi al traffico da un gruppo di soldati i ponti di Bogazıcı e Fatih Sultan Mehmet e anche l’aeroporto di Ataturk.

I militari hanno fatto irruzione nella sede della tv statale Trt e spento il segnale.

Lo staff è stata tenuta in ostaggio e la conduttrice è stata costretta dai golpisti a leggere un comunicato.

In tutta la Turchia, migliaia di persone, si sono adunate nella notte nelle piazze, per dimostrare la loro reazione contro il tentativo di golpe, sventolando bandiere turche.

I comandanti delle forze armate turche hanno ordinato i militari di ritornare alle caserme.

Alcuni golpisti sono scappati da TRT, e la maggior parte di loro sono stati arrestati. La Tv statale Trt è tornata a trasmettere.

Il tentativo di golpe è stato sventato. Lo ha annunciato fonti dell’intelligence turca (Mit).

Il generale Hulusi Akar, è stato liberato da un'operazione.

E’ stato trovato l’ordine di legge marziale mandato ai militari golpisti sul sistema di comunicazione dello Stato Maggiore. Il presunto comunicato di legge marziale, è stato firmato dal generale Mehmet Partikoc e dal colonnello Cemil Turhan. Nel comunicato si trovano anche la lista dei personali da assegnare nei tribunali di legge marziale.



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