Agenda: Il crescente approccio della Turkiye nei confronti della Cina

Vi presentiamo le valutazioni sull'argomento dello scrittore, direttore degli Studi sulla Sicurezza, presso SETA, il prof.dott. Murat Yesiltas…

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Agenda: Il crescente approccio della Turkiye nei confronti della Cina

La recente visita in Cina del ministro degli Esteri Hakan Fidan segna una tappa importante nell'evoluzione della politica estera turca nel mutevole ambiente strategico dell'Eurasia. Dal momento che la Turkiye mira a bilanciare i suoi partner strategici e ad aumentare la sua influenza, questa visita evidenzia importanti discussioni e potenziali impatti sulla politica estera.

Durante la sua visita, Fidan ha avuto ampi colloqui con le sue controparti cinesi, si sono concentrati su molte questioni importanti. Un aspetto fondamentale delle relazioni bilaterali tra Turkiye e Cina è l'orientamento pragmatico della politica estera dei due Paesi. La Turkiye ha sempre aderito al principio di una Cina unica e ha sottolineato l'importanza dell'integrità territoriale della Cina. Allo stesso modo, la Cina ha affrontato le relazioni diplomatiche ed economiche con Ankara da una prospettiva altamente pragmatica. La visita di Fidan ha sottolineato con forza questo approccio pragmatico nelle relazioni della Turkiye con la Cina.

L'impegno della Turkiye con la Cina fa parte di una visione strategica più ampia, spesso indicata come l'iniziativa "Di nuovo Asia" della Turkiye. Questa svolta politica è guidata da diversi fattori chiave. In primo luogo, riflette il desiderio della Turkiye di un riposizionamento geostrategico nella politica globale. Poiché le dinamiche del potere globale si stanno spostando verso l'Asia, la Turkiye intende posizionarsi come attore strategico in questa geografia emergente. Il rafforzamento dei legami con la Cina è un'estensione naturale di questo riorientamento e consente alla Turkiye di sfruttare la sua posizione geografica strategica. Questo nuovo orientamento politico indica anche la ricerca di autonomia della Turkiye nella politica internazionale e segna una nuova tendenza nelle relazioni con gli alleati occidentali. È evidente che la Turkiye percepisce l'ascesa dell'Asia come un fattore importante per rideterminare la sua politica estera e la sua strategia geopolitica.

Il secondo fattore alla base della visione della Turkiye nei confronti della Cina è la sua politica di diversificazione economica, che sostiene il suo approccio di politica estera basato sullo Stato commerciale. Di fronte alla volatilità economica e alla necessità di una crescita sostenibile, la Turkiye sta cercando di diversificare le proprie partnership economiche. L'impegno con la Cina, una delle maggiori economie mondiali, offre notevoli opportunità di commercio, investimenti e cooperazione tecnologica.

Mentre, il terzo fattore è l'obiettivo della Turkiye di aumentare la propria influenza regionale. L'impegno proattivo della Turkiye con la Cina è una mossa strategica per aumentare la sua influenza in Asia centrale e in Medio Oriente. Allineandosi all’Iniziativa di una cintura e una via della Cina, la Turkiye può svolgere un ruolo importante nella connettività regionale e nello sviluppo economico, rafforzando così la sua credibilità geopolitica. Inoltre, l'atto di bilanciamento diplomatico, una pietra miliare della recente politica estera della Turkiye, sta determinando la sua visione nei confronti della Cina e della regione Asia-Pacifico. In un mondo sempre più multipolare, la politica estera della Turkiye cerca di bilanciare le tradizionali alleanze occidentali con nuove partnership in Asia. Questo approccio consente alla Turkiye di orientarsi nelle complesse relazioni internazionali, perseguendo al contempo i propri interessi nazionali e le proprie strategie regionali.

Durante la visita del ministro Fidan, che è durata tre giorni, sono emerse diverse questioni strategiche fondamentali. Tra queste, il rafforzamento della cooperazione economica e commerciale bilaterale tra i due Paesi. Mentre entrambe le parti hanno sottolineato l'importanza di sviluppare le relazioni economiche, i colloqui si sono concentrati sull'aumento del volume degli scambi, sulla riduzione delle barriere commerciali e sull'esplorazione di opportunità di investimento congiunte, in particolare nei settori delle infrastrutture e della tecnologia. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un rallentamento dei progetti di investimento congiunti. L'obiettivo principale della Turkiye è affrontare questo rallentamento, accelerare i progetti in fase di rallentamento e identificare gli ostacoli che causano i ritardi. Ankara punta anche a ridurre lo squilibrio commerciale, che attualmente favorisce la Cina, incoraggiando la Cina a importare più prodotti turchi e aumentando gli investimenti cinesi in Turkiye.

Un altro argomento importante discusso durante la visita è stato quello delle questioni di sicurezza regionale. Date le attuali tensioni globali e i conflitti regionali, la cooperazione in materia di sicurezza è fondamentale per entrambi i Paesi. Durante il dialogo sono state discusse le strategie per combattere il terrorismo, affrontare le minacce alla sicurezza regionale e rafforzare la cooperazione militare. In particolare, la guerra di Israele a Gaza e il conflitto tra Russia e Ucraina sono stati i punti chiave del dialogo. Sebbene sia la Turkiye che la Cina sostengano una soluzione a due Stati per il conflitto palestinese, la posizione della Turkiye nei confronti di Israele è più radicale di quella della Cina.

L’Iniziativa di una cintura e una via presenta vantaggi strategici per entrambi i Paesi. Mentre la Cina vede questa Iniziativa come un mezzo per aumentare la sua leva geoeconomica globale nella competizione con gli Stati Uniti, la Turkiye vede il progetto come un'opportunità di guadagno economico e un modo per ricalibrare la sua posizione geopolitica nella competizione globale. La posizione strategica della Turkiye come ponte tra l'Europa e l'Asia, la rende un attore chiave nell’Iniziativa di una cintura e una via della Cina. Fidan e i funzionari cinesi hanno anche discusso i modi per integrare ulteriormente la Turkiye nell’Iniziativa di una cintura e una via, che mira a promuovere lo sviluppo economico.

Uno dei punti critici della visita è stato il desiderio della Turkiye di diventare un membro dei BRICS, che sta giocando un ruolo sempre più importante nella politica globale. Con la transizione del sistema internazionale verso un mondo multipolare, i BRICS offrono una visione alternativa del mondo per i Paesi che cercano relazioni equilibrate al di là delle alleanze occidentali. L'interesse della Turkiye per i BRICS simboleggia un cambiamento significativo nella sua politica estera tradizionale. Durante la visita, Fidan ha affermato che i BRICS potrebbero offrire alla Turkiye una "buona alternativa" all'Unione Europea per rilanciare le sue prospettive economiche. Fidan ha osservato che, pur rimanendo in un'unione doganale con l'UE, la Turkiye sta esplorando nuove opportunità di cooperazione con vari partner su piattaforme come i BRICS. L'adesione ai BRICS porterebbe potenzialmente nuove dimensioni e dibattiti alla politica estera turca.

Per quanto la Turkiye stia adottando un approccio pragmatico nelle sue relazioni con la Cina, esistono anche divergenze di opinione sulla questione degli uiguri. Durante la sua visita, Fidan ha chiesto alle autorità cinesi di proteggere i diritti culturali della minoranza musulmana degli uiguri e di permettere loro di "vivere i propri valori". La Turkiye usa un linguaggio molto cauto quando affronta la situazione nella provincia dello Xinjiang, tenendo conto sia delle dinamiche politiche interne sia della necessità di mantenere un approccio equilibrato nei confronti della Cina. Questa cautela può spiegare anche il motivo per cui Fidan ha postato sul suo account X social media un tweet pieno di emozioni sulla sua visita a Urumqi e Kashgar, nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina occidentale.

In conclusione, la visita di Fidan in Cina ha importanti implicazioni geopolitiche e di politica estera. L'impegno della Turkiye con la Cina riflette l'equilibrio strategico della politica globale. In quanto membro della NATO e candidato all'adesione all'UE, gli stretti legami della Turkiye con la Cina rivelano il suo approccio multilaterale alla politica estera. Il rafforzamento dei legami economici con la Cina è una mossa strategica per diversificare i partner commerciali della Turkiye, ridurre la dipendenza dai tradizionali mercati occidentali e mitigare i rischi economici. Inoltre, approfondendo i legami con la Cina, la Turkiye ha il potenziale per aumentare la propria influenza in Asia centrale e in Medio Oriente. La cooperazione nell'ambito dell’Iniziativa di una cintura e una via può rafforzare il ruolo della Turkiye in quanto centro di potere regionale.



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