Agenda: La Russia sta perdendo la guerra in Ucraina

Vi presentiamo le valutazioni sulla questione del ricercatore delle politiche esterne presso SETA, Can Acun…

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Agenda: La Russia sta perdendo la guerra in Ucraina

La guerra che Putin lanciò contro l'Ucraina a febbraio ora si è trasformata in un completo fiasco. I servizi segreti russi avevano previsto che avrebbero presi Kiev in pochi giorni con una "operazione fulminea", rovesciati il governo Zelensky e aggiunto l'Ucraina alla loro sfera di influenza. Tuttavia, mentre l'esercito russo è letteralmente impantanato nella guerra che dura da otto mesi, deve ritirarsi completamente da Kiev, Chernihiv e Sumi ed ora dalla linea di Kharkov. Allo stato attuale, mentre lo slancio militare è a favore dell'esercito ucraino, la Russia ha solo due opzioni alternative. O si ritirerà dall'Ucraina oppure cercherà di invadere l'Ucraina utilizzando tutta la sua potenza militare con una dichiarazione di mobilitazione completa.

Negli ultimi giorni la Russia ha perso tutte le regioni catturate in 4 mesi sulla linea di Kharkov. L'esercito ucraino lanciando un attacco a sorpresa, ha sfondato in breve tempo le linee del fronte dell'esercito russo ed è riuscito a riconquistare città strategiche. Secondo una dichiarazione di Zelensky, l'Ucraina è riuscita a riconquistare dai russi una zona di circa 6 mila chilometri quadrati. Attira l'attenzione la pesante perdita (con conferma visiva) di veicoli, equipaggiamenti e soldati da parte della Russia. Questa situazione al contrario alle dichiarazioni del Ministero della Difesa russo, non può essere considerata come un ritiro pianificato, ma come una manifestazione di una pesante sconfitta a Kharkov. Mentre la guerra in Ucraina è andata male per la Russia sin dai primi giorni, le recenti perdite ci mostrano che la natura della guerra è cambiata e che ora è l'esercito russo a stare sulla difensiva, non l'Ucraina.

Dopotutto, il presidente russo Putin invadendo l'Ucraina, ha fatto una grossa scommessa per conto del suo Paese e ha perso. Quando Putin ordinò all'esercito russo "Operazione fulminea", agì secondo le sue ipotesi che Kiev sarebbe catturato in breve tempo, rovesciato il governo guidato da Zelesnsky, crollerebbe la struttura di comando e controllo e finirebbe la resistenza dell'esercito ucraino in tutto il Paese. Tuttavia, proprio all'inizio della guerra, "Operazione fulminea" dell'esercito russo fallì, il tentativo militare concepito come un'operazione di forze speciali per prendere il controllo di Kiev fu inefficace con le contromosse dell'esercito ucraino. L'intervento russo, che si è poi trasformato in un'invasione, è rimasto indietro a causa della scarsa pianificazione, comando e controllo e logistica/fornitura inadeguati. Soprattutto da Kiev, Chernihiv e Sumi hanno dovuto ritirarsi con pesanti perdite. Qui, sono stati molto efficaci in particolare i droni armati TB2 forniti della Türkiye, gli anticarro occidentali e i Manpad. In seguito i russi hanno avuto un parziale successo dopo mesi di combattimenti e pesanti perdite, concentrandosi sui fronti meridionale e orientale. Compirono progressi a Kherson e nel Donbas, tuttavia, nei mesi successivi, anche in queste regioni si perse lo slancio e passo dopo passo l'esercito ucraino riuscì a prendere l'equilibrio e poi la superiorità. Qui, l'incapacità della Russia di ottenere la superiorità aerea sull'Ucraina, le spedizioni di armi pesanti, in particolare HIMARS, dall'ovest e, naturalmente, la mancanza di motivazione morale nei soldati russi sembrano essere stati decisivi nel corso della guerra. È un dato di fatto che l'industria della difesa russa non è in grado di produrre in modo rapido e adeguato, soprattutto nei sistemi d'arma sofisticati, dove la dipendenza dai paesi occidentali è effettiva e costringe l'esercito russo.

Pertanto, nelle condizioni attuali la guerra in Ucraina non sta andando bene per i russi e la sconfitta di Kharkov ha reso la situazione ancora più difficile. Con lo slancio che si sta sviluppando a favore dell'esercito ucraino, Putin sembra avere due opzioni. O ritirerà gradualmente le forze di occupazione, oppure con una piena mobilitazione, la Russia coinvolgendo tutto il suo potenziale umano e industriale nella guerra, tenterà di invadere l'Ucraina con una forza militare devastante. Entrambe le opzioni hanno i propri rischi e incertezze.



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