Turchia chiama Italia

Casa Italia cresce e ci rafforza

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Turchia chiama Italia

Ankara, la capitale turca, e’ spesso ritratta come un centro burocratico, facile da vivere e con poco fermento culturale. A ben guardare, tuttavia, ci sono molti punti di aggregazione che promuovono attivita’ ed iniziative. Casa Italia, colonna portante della diffusione della lingua e cultura e italiana, nata con l’obiettivo di colmare il gap che si era creato con la sfortunata chiusura del Centro di Cultura italiana, non solo  sta dando prova di essere il primario punto di contatto per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo italiano, ma sta allargando le proprie prospettive consolidando il know how gia’ acquisito. Grazie al supporto morale dell’Ambasciata di Italia, alla partecipazione degli insegnanti dell'ex Istitiuto di Cultura Italiana e al sostegno del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Ankara (Dil Tarih), Casa Italia si erge a centro culturale d’eccezione per l’offerta dei corsi di lingua italiana e latina che, agevolati anche dal format online, richiamano studenti da ogni parte della Turchia. Ma non solo, tra le attività  curriculari si occupa anche di pubblicazioni periodiche e da poco ha aperto una propria casa editrice. Il Direttore, l’Avvocato Musa Toprak, si dice molto orgoglioso dei risultati finora raggiunti ed e’ motivato ad ampliarne la portata. E così, alla sede storica ubicata nel centro città, a pochi passi dalla celebre strada Tunalı Hılmı, si è da poco aggiunta una nuova biblioteca e il Centro eventi, situati all’interno del Caffè 95̊ Cda poco inaugurato in via Kuzgun. Anche il nome del locale non è un caso: da buon amante del caffè, Musa Toprak, ha allestito al primo piano un piccolo corner con una macchina da caffè storica che serve un buon espresso italiano, da qui la necessità di riferirsi al numero 95 che non solo riporta al civico, ma nella sua accezione simbolica di grado centigrado richiama la temperatura utile per la bollitura dell’acqua ai fini di un buon caffè. E se queste sono le premesse e l’accoglienza che viene riservata, osservando le norme di distanziamento sociale, al livello inferiore si apre il grande spazio del Centro Eventi, concepito come sicuro luogo di aggregazione. L’idea del direttore è di renderlo uno spazio prima di tutto dedicato ai bambini che si vogliano avvicinare alla lingua italiana, grazie all’organizzazione di workshop, e un centro di eventi che possa ospitare conferenze e attività ricreative come la proiezione dei film. Nonostante lo stop causato dalla pandemia, dunque, Casa Italia cresce e mira a rafforzare i legami con i tanti italiani residenti in città e con i turchi interessati all’Italia; un ponte fondamentale che funge da collante del rapporto privilegiato che già intercorre tra i due Paesi. Ed è proprio in questo spirito che nei giorni scorsi, il Centro Eventi di Casa Italia ha accolto l’Ambasciatore Massimo Gaiani che ha espresso la propria soddisfazione nell’appurare che la crisi Covid-19 sia stata il motore di un’iniziativa cosi’ importante per la comunità che oggi ha disposizione una grande biblioteca fornita di un copioso numero di volumi italiani, che si possono consultare comodamente seduti in sala in ottemperanza delle misure di sicurezza. Nella sua nuova versione allargata, inoltre, Casa Italia, può godere della strumentazione utile per la messa in opera di eventi virtuali: l’obiettivo e’ raggiungere il piu’ vasto numero di persone, diffondere conoscenza e coinvolgere un pubblico ampio, anche di altra nazionalita’, fungendo da vera e propria cinghia di trasmissione culturale e centro di aggregazione. Un’iniziativa che noi apprezziamo profondamente, non solo in qualita’ di addetti ai lavori, ma perche’ il forte legame che nutriamo verso Ankara e’ un segno distintivo del nostro senso di appartenenza che fa si’ che ci sentiamo sempre meno yabancı.  Tebrikler Casa Italia!



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