Turchia chiama Italia

Turchia-Italia, la partita del cuore

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Turchia chiama Italia

Una settimana importante per Italia e Turchia che insieme sullo stesso campo, ma con formazioni contrapposte, hanno dato il calcio di inizio al campoinato Europeo. Una partita attesa da tempo, se non altro perche’ lo scorso anno ci ha pensato il Covid- 19 a bloccare ogni tipo di attivita’, e che ha tenuto molti con il fiato sospeso. Due amici che condividono lo stesso mare, parte della stessa storia e che sono legati da molte affinita’ culturali, oltre che da una reciproca stima e simpatia, sono stati i protagonisti della prima importante partita di Euro 2020 nella magnifica cornice di Roma, citta’ che nei secoli ha legato i due Paesi. ‘Notti magiche, inseguendo un goal’, intonava una celebre canzone italiana, certamente molto significativa ancora oggi. Agli importanti contatti istituzionali e culturali, che nel corso del tempo hanno funto da collante per le relazioni bilaterali, infatti, vi e’ da aggiungere la comune passione per il calcio e gli scambi avvenuti nel settore. Nei piu’ importanti club italiani giocano diversi calciatori turchi cosi’ come le maggiori squadre oltremare hanno ospitato piedi d’oro nostrani, senza contare i segni lasciati nella storia da allenatori di grande fama. Solo per citare qualche nome: Fatih Terim e’ ancora acclamato a Firenze dove e’ ricordato per la sua impressionante prestazione con i viola cosi’ come in molti ricordano l’elagenza di Roberto Mancini alla guida del Galatasary. L’Italia e gli Azzurri sono da sempre guardati con ammirazione e una certa simpatia; vuoi per la prestazione in campo o per lo spirito di squadra, vuoi per il sentimento di fratellanza che ci accomuna, e’ successo spesso di accogliere il favore degli amici turchi. Singolarmente da piu’ parti, anche in questa occasione, si e’ sottolineato lo stesso sentimento di apprezzamento che, tuttavia, per ovvie ragioni, ha lasciato il posto al tifo patriottico. Nell’attesa si e’ respirato un bel clima di amicizia, condito da scambi di messaggi e post social estremamente distesi e gioviali, in cui non ha trovato spazio alcuna nota di conflittualita’. Vivaci pronostici, realistici e ironici, da cui e’ emersa ancora una volta la grandezza del legame tra i due popoli, definiti ‘cugini’ da entrambe le parti. Una simpatia istintiva dettata, come spesso abbiamo descritto, dalla comune appartenenza mediterranea e dal rispettivo calore del sangue. Quella stessa cordialita’ che ha caratterizzato anche le tifoserie, molto colorate e per nulla volgari, che con gesti semplici e sinceri hanno incoronato un giorno importante per molti. Il rosso e il bianco da una parte, il tricolore e l’azzurro dall’altra sono stati dominanti nella giostra di colori che ha invaso le vie di Roma. Sentire parlare turco attorno ai monumenti della capitale ha per un certo senso ricondotto a un antico passato e uno piu’ recente, confermando l’impressione del ritorno alla normalita’di sempre e del nuovo fluire della vita. Gesti di intesa tra tifosi della stessa squadra e di affetto verso chi appartiene all’altra bandiera hanno reso l’evento un giorno di vera festa. C’e’ chi si e’ abbracciato, chi saltando ha intonato cori, chi si e’ scambiato la maglia del proprio team con l’amico della squadra avversaria, chi ha intasato i social di selfie e chi non ha perso occasione per scambarsi qualche bacio. Le coppie di innamorati sono stati la vera effige di questo Europeo 2020, iniziato pero’ nel 2021:  fidanzati di nazionalita’ mista, ognuno fiero dello stemma del proprio Paese che mano nella mano hanno atteso davanti alle porte dello stadio; innamorati che, scambiandosi la maglietta, si sono coccolati come a confermare qui sentimenti profondi e genuini che ci legano. E’ stato questo l’esordio di Turchia-Italia e, sebbene il risultato abbia scontentato gli amici turchi, cio’ che rimane del grande match e’ la profondita’ delle nostre connessioni e del nostro rapporto emotivo. A partita ultimata e’ stato emozionante ricevere messaggi di chi dalla Turchia si congratulava per la performance italiana. La grande lealta’ e il rispetto reciproco e’ cio’ che contraddistingue le relazioni tra Italia e Turchia, ineguagliabili in termini di intesa e affiatamento. E allora, indipendentemente dalla conquista della vittoria , chi ha vinto davvero e’ la certezza dell’amicizia: Dotsluk Kazandı!

 

A cura di Valeria Giannotta



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