Turchia chiama Italia

Italia-Turchia: stima e comprensione reciproca

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Turchia chiama Italia

Piu’ recentemente, anche a seguito della dichiarazione del nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha esplicitamente affermato: "Lavoreremo per un dialogo virtuoso tra l’Unione e la Turchia, storico alleato NATO", le relazioni bilaterali tra Italia e Turchia hanno acquisito una rinnovata rilevanza agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale. Negli ultimi giorni, diverse testate giornalistiche turche hanno riportato importanti interviste ai massimi rappresentanti dei rispettivi Paesi in carica a Roma e Ankara. In un colloquio con l’agenzia di stampa turca Anadolu Ajansı, l’Ambasciatore turco in Italia Murat Salim Esenli, ha dichiarato: "Le relazioni turco-italiane si basano sulla fiducia reciproca e il governo di Mario Draghi è consapevole dell'importanza strategica della Turchia". Ed e’ proprio facendo perno su questa forte connessione che in fondo, come e’ stato detto piu’ volte, e’ possibile risolvere molte questioni spinose per entrambi i Paesi. In tale luce, Esenli esprime note positive sul rafforzamento delle relazioni bilaterali  anche in chiave economica. A livello commerciale Italia e Turchia sono legate da una forte interdipendenza: per Ankara l'Italia è il secondo partner europeo e il quinto a livello mondiale con un perfetto equilibrio tra importazioni ed esportazioni. Inoltre, come i vertici governativi hanno affermato in piu’ di un’occasione, l’obiettivo del prossimo futuro e’ di innalzare i flussi commerciali a  30 miliardi di dollari (TL 223,84 miliardi). Prima della crisi pandemica, lo scambio bilaterale ha raggiunto punte di circa 20 miliardi di dollari ed oggi, nonostante il momento storico di grave difficoltà globale, l'Italia si aggiudica il podio come primo investitore in Turchia con un flusso di investimenti diretti esteri (FDI) di  970 milioni di dollari nei primi due mesi dell'anno 2021, per un totale di 1 miliardo di dollari nel 2020. Tuttavia, la forte complementarieta’ si estende a un ampio ventaglio di settori. Piu’ recentemente si e’ implementata la Trans-Adriatic Pipeline come continuazione del Trans Anatolian Natural Gas Pipeline, ma il ruolo dell’Italia e della Turchia in ambito energetico ha una portata ben maggiore. Massimo Gaiani, Ambasciatore di Italia ad Ankara, ai microfoni dell’associazione dei corrispondenti diplomatici ha offerto un’ampia panoramica sui settori in cui si intaglia la cooperazione italo-turca e, con un particolare riferimento alle tensioni nel bacino mediterraneo, ha affermato: "Crediamo fermamente che la Turchia faccia parte dell’area del Mediterraneo Orientale. E’ il Paese con la costa più lunga".  E sulla contrapposizione tra Turchia e e Grecia, Gaiani ha precisato: "Nessuna soluzione e’ sostenibile nel Mediterraneo Orientale senza la Turchia. L’Italia accoglie con grande favore l'impegno di Turchia e Grecia a continuare i colloqui, per cercare di chiarire e, se possibile, risolvere i problemi". "Non esiste una soluzione sostenibile in quella zona senza un'equa partecipazione della Turchia. Penso che questo sia molto evidente", ha sottolineato l’Inviato italiano. Come si evince dal clima di fiducia reciproca, anche nelle questioni piu’ ostiche Italia e Turchia confermano la propria amicizia, le cui radici sono ben salde nel tempo. A questo proposito l’Ambasciatore turco a Roma ha ricordato che l'Italia ha tradizionalmente sostenuto la candidatura della Turchia nell’Unione Europea. Senz’altro, questo e’ un tema centrale nei dossier diplomatici italiani, come nota Gaiani, ricordando che l'Unione doganale deve essere potenziata per una migliore attuazione dell'accordo. Inoltre, l’Italia ritiene che il programma di liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi sia positivo. "Siamo fortemente impegnati a facilitare il dialogo tra la Turchia e l'UE, a sostenere il suo processo di adesione e a continuare a cooperare con la Turchia nel quadro della NATO", ha ribadito l’Ambasciatore italiano, aggiungendo: "Noi continueremo a sviluppare ulteriormente le nostre relazioni bilaterali che si basano su una vera amicizia, un dialogo continuo a livello politico e forte cooperazione economica, come mostrano il nostro commercio bilaterale e flussi di investimenti esteri in entrambe le direzioni". E’ in un questo clima di profonda stima e comprensione reciproca, dunque, che i rapporti tra i due partner mediterranei continuano a crescere, avvalendosi del mutuo sostegno. L’Ambasciatore Esenli ha ricordato l’aiuto accordato dalla Turchia all’Italia durante la prima emergenza pandemica, segno tangibile dell’amiciza che lega i due Paesi e che onora il famoso detto "il vero amico si vede nel momento del bisogno". “La Turchia senza esitazione ha teso una mano amica in questi giorni bui all'Italia. E’ stato un periodo molto carico emotivamente. Ci sono stati molti decessi per COVID-19, la disperazione era tanta", ha detto l’Inviato turco.  Consapevoli delle probematiche di quel periodo, che hanno segnato tutti noi e di cui viviamo ancora gli strascichi, non possiamo che esprimere la piu’ ampia gratitutidine e riconoscenza per l’operato dei rappresentanti diplomatici di Italia e Turchia che, malgrado le difficolta’ dettate dalle contingenze, hanno continuato a lavorare per migliorare e saldare ulteriormente le relazioni italo-turche. Un ringraziamento particolare, unito ai piu’ sinceri auguri per le prossime tappe professionali, va all’Ambasciatore Murat Salim Esenli che sta per concludere la sua missione a Roma. Başarılarınızın devamını dıler, en derın saygılarımızı sunarız.

 

A cura di Valeria Giannotta



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