Alla Scoperta dell'Anatolia, Statua dell’imperatore Traiano

Un’altra scoperta da cui sono rimasti incantati gli archeologici è un campo speciale sommerso in terra e con quattro obelischi. Questa struttura speciale è stata portata alla luce a Mardin.

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Alla Scoperta dell'Anatolia, Statua dell’imperatore Traiano

In questa puntata  parleremo delle scoperte archeologiche più cruciali emerse recentemente in Anatolia.

Gli archeologici hanno scelto le scoperte archeologiche da cui sono rimaste incantate.

Una delle scoperte archeologiche trovata nel 2019  è “Statua dell’imperatore Traiano”.

A Denizli nella città di Laodichia  nel 2019, è stata trovata la statua dell’imperatore romano, Traiano, fatta nel 113 d.c., in statura di 3 metri.

Accanto alla statua unificata in 365 pezzi, si vede la descrizione del soldato nemico le cui mani sono allacciati dietro. Sulla statua si trovano i simboli che specificano che l’imperatore è  poderoso, protettore contro gli amici ma crudele contro i nemici e che sostiene l’arte. L’imperatore indossa l’indumento dell’imperatore. Sulla corazza c’è il lampo del Dio di Cielo,Giove. Proprio in mezzo al petto, si trova Medusa che dimostra il lato pauroso dell’imperatore. Ci sono due gryphon reciproci, un mostro mitologico come con il corpo di leone e con le ali d’aquila, simboleggiano Apollo. Raffigurano che Apollo è Dio che protegge le belle arti. Anche se le statue di Traiano sono state trovate nelle altre regioni, non sono come la grandezza e qualità di quella a Denizli.

Un’altra scoperta da cui sono rimasti incantati gli archeologici è un campo speciale sommerso in terra e con quattro obelischi. Questa struttura speciale è stata portata alla luce a Mardin.

  A Mardin da 11.a.c a 8.a.c,  in Boncuklu, un abitazione di continua i quell’epoca,è stata scoperta una struttura speciale con quattro obelischi simetrici tra loro. L’edificio speciale trovato in mezzo alle case che spettano a questo interludio, era stato costriuto sommerso in una fossa. Le case d’intorno invece hanno la sostanza di pietra. I pareti delle case sono stati costruiti dalle pietre naturali e dal fango,in mezzo al quale sono presenti quattro pietre situate in modo simetrico. Ma questi obelischi non sono come in modello di T che si vedono a Gobeklitepe, sono più semplici e piatti. Questa struttura speciale fa pensare che in quell’epoca la regione di Mardin, nel sud-est dell’Anatolia, aveva uno proprio stile della costruzione  Oltre a Sanlıurfa-Gobeklitepe e Mardin nel sud-est dell’Anatolia, anche in Gokceada che si trova vicino al mare Egeo, negli anni circa 6.000 a.c. è stata trovata una struttura con la figura di obelisco. Benché questa struttura sia presente nel periodo tardivo neolotico siccome questo genere di pietre si trova anche in occidente, è considerato un evento archeologico notevole. Questo edificio monumentale i cui scavi stanno continuando, assomiglia ad una parte di un campo in cui si facevano certe attività o riunioni.

 



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