Turchia chiama Italia

L'energia delle note: il 'Genio' Nil Venditti.

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Turchia chiama Italia

Definirla un prodigio sarebbe scontato. Nil Venditti e’ una vera forza della natura, la rappresentazione vivente dell’avvolgente potere dell’energia positiva e della passione. A soli 25 anni non solo e’ una musicista affermata, ma anche un direttore di orchestra di altissimo livello. Il compositore turco Fazıl Say, convinto che abbia tutte le carte in regola per diventare uno tra i piu’ bravi direttori di questo secolo, scommette su di lei definendola ‘un Genio’. Nata a Perugia da padre italiano e madre turca, Nil si avvicina alla musica sin da piccola. Ha soli 6 anni quando sente il richiamo delle note. Nessuno in famiglia e’ un’artista, ma da subito tutti riconoscono la passione innata nella bambina finche’, sostenendola giorno dopo giorno, la musica diventa la sua strada. ‘La musica e’ amore’, esordisce Nil. E’ semplicememente questo: il frutto e il prodotto dell’amore.

Quello stesso amore che lei investe nell’interpretare ogni nota e che pervade il suo modo di essere. Quando ci incontriamo mi accoglie con un abbraccio, uno di quelli che pervadono, che stringono forte e trasmettono tanto. E’ come se ci conoscessimo da sempre, la sua e’ un’energia contagiosa, porta sorrisi e infonde serenita’. Sapevo che avrei avuto davanti una giovane donna, ma la sorpresa nello scoprire tanta freschezza e genuinita’ e’ tanta.  Nil vive in accordo con il suo modo di essere, con il ritmo dettato dalle note. E’ magicamente vera e la sua essenza nobile traspare anche nella sua voce melodiosa. Mentre conduce l’orchestra al femminile di Ancyra Ensemble in occasione del concerto in onore dell’International Women’s Day, organizzato dall’Ambasciata di Italia ad Ankara, e’ chiaro a tutti che Nil si diverte e vive la musica in tutti i suoi ritmi, facendo entrare ogni singola nota dentro di se’ per rilasciarla al pubblico con una prestanza tale da rapirci.

 

La sua bravura sta certamente nella tecnica, ma e’ anche una rara inclinazione naturale. Un vero talento. ‘La musica e’ fusione’, spiega, ‘e’ Fazıl Say e Beethoven insieme’. Sorride sempre e comunque. la giovane direttrice. ‘Fazıl Say e’ letteralmente un grande, per me il miglior pianista e compositore. Lui insegna la musica e costruisce la musica. I pezzi di Beethoven, invece, sono rigidi; bisogna farli cosi’ come sono. Mentre Fazıl e’ flessibile, quando ogni tanto sbaglio mi dice che va comunque bene: l’importante e’ che la musica sia viva e che funzioni al momento’. Ecco, forse e’ proprio questo il punto: la musica e’ vita. E Nil Venditti e’ un vero e proprio inno alla vita, alla bellezza di essere vivi, alla semplicita’ di questa vita che lei stessa definisce ‘fantastica’ per ogni suo singolo momento e in ogni circostanza. C’e’ del bello e del positivo in tutto, anche se con un certo disappunto ammonisce: ‘ In questo momento molto critico per ogni Paese, e soprattutto per l’Italia  a causa del Corona virus, vorrei lanciare un messaggio, devo  dirlo. In prima battuta sono stati chiusi tutti i teatri, ma non gli stadi. Ad esempio a Milano il Teatro della Scala ha cancellato gli spettacoli mentre le partite di calcio proseguivano nel campionato, perche’? I musicisti lavorano quattordici ore al giorno, abbiamo rispetto per ogni singola nota e abbiamo bisogno di rispetto. Anche ad Ankara gli spettacoli sono stati cancellati in onore dei soldati turchi caduti nei combattimenti in Siria’. - Il riferimento e’ al lutto nazionale proclamato in seguito allo scontro tra l’esercito turco e il regime di Assad lo scorso 27 febbraio, in cui sono rimasti uccisi oltre 33 militari turchi-. Con i suoi occhi neri che brillano aggiunge tutto d’un fiato: ‘Il rispetto si porta anche con la musica.

 

Il concerto si dedica, puo’ essere un momento di raccoglimento e contemplazione. La musica e’ un modo per cambiare il mondo, per renderlo un posto migliore’. E’ certamente vero, oltre ad essere un mezzo di espressione, la musica e’ anche riparo, e’ un filtro magico che allevia il dolore e la sofferenza, trasformandoli in senso positivo. E nel suo essere sensibile, Nil Venditti lo sa bene. E’ questa la sua missione: mettere in nota il miracolo della vita, grazie alla conoscenza tecnica dei repertori, analizzare il reale, interpretandolo positivamente e mettendolo in nota. In questo suo modo di essere ha certamente contribuito il fatto di essere frutto di un connubio italo-turco. ‘Mi sento italiana per cio’ che concerne l’apertura mentale, i valori che riportano alla liberta’ e all’ uguaglianza. Nello stesso tempo in me c’e’ tanta Turchia: il principio del rispetto prima di tutto, i valori famigliari e sociali propri di un Paese cosi’ caldo. Ovviamente di turco c’e’ anche l’amore per il cibo’, chiosa. Sorride di nuovo, rimarcando che, tuttavia, oggi non vive ne’ in Italia e ne’ in Turchia. La sua casa e’ a Zurigo, dove continua a studiare e a perfezionarsi. E’ caparbia Nil, il suo e’ un animo puro e molti sono i meriti e i riconoscimenti professionali ricevuti sia come violoncellista che come direttore d’orchestra.  Assistere alla sua performance e’ un vero regalo: nella settimana dedicata a tutte noi, la donna non poteva essere rappresentata che dalla sua spontaneita’. Bellezza semplice e naturale, bravura e professionalita’,   capacita’ di analisi e comprensione della realta’, energia magnetica, vivacita’ e divertimento, Nil Venditti e’ tutto questo, ma probabilmente molto di piu’.  Onore, dunque, a questa donna!  ​

                                                                                                                         A cura di Valeria Giannotta

 

 

 



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