Turchia chiama Italia

L'intervista con Ambasciatore della Repubblica di Turchia a Roma, Murat Salim Esenli, sulle relazioni bilaterali tra Italia e Turchia.

Turchia chiama Italia

Italia e Turchia sono due Paesi  dalla grande importanza reciproca così come grande e l’amicizia che li lega. Su questo non solo non ci sono dubbi, ma sono i fatti concreti a confermarlo; dalla storia alla cultura - come abbiamo visto nella puntata precedente, ma anche il business, il flusso di investimenti e gli scambi turistici. E poi ci sono gli interessi comuni oltre che spinose questioni con cui entrambi i partner devono misurarsi. Ma se è vero che un vero amico si vede nei momenti di crisi, è anche nel superare gli ostacoli che si cementano alleanze e amicizie. TRT Italia ha incontrato Sua Eccellenza, Ambasciatore della Repubblica di Turchia a Roma, Murat Salim Esenli, che ci ha offerto una panoramica sull’entità dei rapporti bilaterali, sottolineando l’importanza geopolitica e la forte complementarietà degli interessi comuni.

‘I rapporti bilaterali tra Turchia e Italia hanno radici storiche profonde che risalgono al quattordicesimo secolo. Se guardiamo ad oggi, Turchia e Italia sono soprattutto due Paesi del Mediterraneo alleati, due membri del Consiglio d’Europa, e naturalmente due paesi alleati in stretta collaborazione in seno alla NATO’, con queste parole esordice l’Ambasciatore Esenli. Il Mediterraneo e’, infatti, da sempre un centro strategico importante per entrambi i Paesi che nel corso del tempo hanno sviluppato politiche euromediterranee di largo respiro. ‘Dal nostro punto di vista’ – continua l’Ambasciatore - ‘l’Italia e’ un Paese di grande importanza perche’ abbiamo interessi comuni ed entrambi ci dobbiamo misurare con questioni comuni. Anche per l’Italia la Turchia e’ un Paese di grande importanza. Nella lotta contro Daesh facciamo parte della stessa coalizione internazionale; in Afghanistan stiamo insieme nella stessa missione NATO; i soldati italiani si trovano in Iraq per l’addestramento dei peshmerga e seguono da vicino gli sviluppi in Siria’.

Riferendosi a questioni piu’ attuali, l’inviato turco aggiunge: ‘Per noi sono molto importanti gli sviluppi della situazione in Libia e i progressi nel Mediterraneo Orientale relativi alla Turchia sono nell’agenda dell’İtalia. Da parte nostra, in questo periodo ci impegnamo affinche’ l’Italia valuti dal punto di vista del diritto l’evolversi degli eventi, specialmente quelli recenti nel Mediterraneo Orientale’.

‘Quanto alle visite bilaterali tra i due Paesi, gli anni scorsi sono stati intensi: nel 2019 l’allora Ministro italiano della Difesa Trenta si e’ recato in Turchia, anche il Ministro dell’Economia Tria era andato in Turchia come ospite del Ministro del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak; il nostro Ministro degli Esteri ha poi recentemente visitato l’Italia nell’ambito di MED - Dialoghi Mediterranei [MED e’ l’iniziativa annuale di alto livello promossa dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall'ISPI -Istituto Italiano di Studi Politici Internazionali, che quest’anno si e’ tenuta a Roma dal 5 al 7 dicembre con la partecipazione del Ministro Mevlüt Çavuşoğlu]; inoltre, continua Esenli, ‘il Vice Presidente ha partecipato in Italia al Forum Ambrosetti’ [il Forum Ambrosetti e’ un evento internazionale che dal 1975 riunisce sul Lago di Como capi istituzionali ad alto livello. Quest’anno si e’ tenuto dal 6 all’8 settembre e ha visto la partecipazione  del Vice Presidente Fuat Oktay].

Richiamando l’importante legame economico e gli stretti scambi commerciali, Esenli spiega:  ‘Naturalmente, dal punto di vista economico, i rapporti bilaterali sono forti. A causa delle congiunture globali c’e’ stato un calo nell’interscambio commerciale dei due Paesi che, a dire il vero, non e’ stato cosi’ drammatico e di questo ne siamo contenti. Nei primi undici mesi [del 2019] l’export dell’ Italia verso la Turchia e’ stato circa 7,4 miliardi di dollari e nello stesso periodo l’export della Turchia verso l’Italia e’ stato 8,5 miliardi di dollari: si tratta, dunque, di un surplus di 800 milioni di dollari a favore della Turchia. Nel 2019 e’ stata la prima volta che si e’  verificato un surplus in favore della Turchia. Quanto agli investimenti bilaterali, anche le aziende turche investono in Italia, come ad esempio l’azienda del vetro ŞişeCam che ha aperto uno stabilimento a Manfredonia. In totale gli investimenti italiani in Turchia raggiungono circa 5.1 miliardi di dollari mentre gli investimenti turchi in Italia sono circa 1 miliardo di dollari’.

 In tale quadro, c’e’ un aspetto che piu’ di altri caraterrizza questa solida complementarieta’. ‘Vorrei dedicare particolare attenzione ai progetti infrastrutturali’ – aggiunge l’Ambasciatore -  ‘perche’ l’Italia e’ un partner importante per noi; il valore totale dei progetti infrastrutturali che le aziende italiane si sono aggiudicate in Turchia e’ di 4,7 miliardi di dollari; questo valore si colloca al terzo posto del valore totale dei progetti italiani a livello mondiale.  E’ un esempio di un settore in cui c’e’ tanta collaborazione’.

Senza dubbio, la cultura ha un grande impatto nelle relazioni tra Italia e Turchia e S.E. Murat Salim Esenli specifica: ‘dal punto di vista culturale al primo posto vi e’ il turismo: la promozione del turismo prosegue bene: in una fiera che si e’ svolta a Paestum [cfr. Borsa del Turismo Archeologico] abbiamo presentato Göbeklitepe [Göbeklitepe e’ un sito preistorico a circa 15 km dalla citta’ di Şanliurfa, nel sud-est della Turchia. La sua costruzione risale circa al 10.000 a.c. e per questo e’ considerato il primo tempio al mondo]; insieme all’istituto Yunus Emre conduciamo tante attivita’. D’altra parte ci sono circa 23 scavi italiani aperti in Turchia e cio’ contribuisce a creare in Italia una percezione sulla potenzialita’ culturale della Turchia’.  La reciproca promozione culturale e’ anche agevolata dalla partecipazione a eventi fieristici e grazie all’alto numero di voli che connettono i due Paesi. ‘Recentemente in seguito alla Fiera di Rimini e soprattutto grazie ai voli di Turkish Airlines si e’ registrato un aumento del numero di turisti e cio’ ha contribuito al miglioramento dei rapporti bilaterali’, aggiunge Esenli. Inoltre, ‘ci sono alcuni calciatori turchi che giocano in serie A per club importanti come Juventus; Milan; Roma; Sassuolo. Noi tutti siamo orgogliosi delle loro prestazioni di successo in queste squadre’.

Importante e’ anche la cooperazione bilaterale in  campo energetico, conclude l’inviato a Roma: ‘nell’ambito del progetto TANAP il 30 novembre c’e’ stata una inaugurazione molto importante, presieduta dal nostro presidente Erdoğan. [TANAP e’ il gasdotto transanatolico studiato per convogliare gas dall’Azerbaijan all’Europa tramite la Turchia]. Questo evento dimostra che i lavori di costruzione nel nostro paese sono stati ormai completati, da ora in poi questo progetto continuera’ come TAP. Il progetto TAP, attraversando l’Adriatico arrivera’ dalla Grecia all’Italia; tale meccanismo creera’ una connessione energetica tra i due Paesi e contribuira’ alla reciproca dipendenza. L’augurio e’ che anche il tratto italiano venga completato al piu’ presto possibile anche perche’ questo progetto contribuira’ alla sicurezza energetica e di risorse dell’Europa’.

                                                                                                                                                                                                           Da Valeria Giannotta

 

 



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