AGENDA: Migrazioni Dai Balcani

Valutazioni del Prof. Kudret Bülbül dalla Facoltà della Informazioni Scientifiche presso l'università di Ankara Yıldırım Beyazıt

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AGENDA: Migrazioni Dai Balcani

La scorsa settimana si è svolta la quinta edizione della Conferenza delle Informazioni Scientifiche Internazionali a Skopje alla presidenza onorario del presidente dell’Assemlea turca Mustafa Şentop.

Alla Conferenza hanno partecipato 617 accademici dal 13 paesi. Alla Conferenza anchio ho tenuto un intervento sulla gioventu’. In questo programma vorrei parlare delle migrazioni nei Balcani.

La breve storia delle migrazioni nei balcani o il nome vero del genocidio:

Le fonti precisano che   i popoli musulmani e turchi nei Balcani hanno subito genocidio  a parteire dell’18 esmio secolo. Alcuni sono stati costretti a evacuare le proprie case, alcuni sono stati massacrati. Mentre si ritirava l’impero ottomano e durante il suo periodo di crollo, i popoli musulmani e turchi in questa geografia hanno dovuto vivere giorni dolorosi.

 Il termine di genocidio viene utilizzato prima  durante la secondo gıuerra mondiale quando  quando Hitler fece deportare per poi sterminare diversi milioni di ebrei.. Anche i popoli turchi e musulmani nei balcani sono stati le vittime di una serie di genocidio sistematico avvenuto in quella geografia. Tuttavia lo sanno solo poche persone  nel mondo.

Questa tragedia  più dolorosa dell’umanità avvenuta dal 17esimo secolo fino al 20esimo secolo è sempre trascurata dai popoli mondiali. Nessuno ha pensato di raccontare questa tragedia al mondo con un film. Forse la nostra nazione non vuole approfittare dai suoi dolori, forse vuole sempre tenerlo al suo interno – quanto sia grande - ma non parlandone sempre.

Trasmette i suoi dolori alle generazioni prossime non creando odio  ma con  canzoni, inni dedicati alle vittime. Forse un metodo più efefttivo di un film premiato Oscar. Quale film per noi sarebbe più sensibile e efettivo dei quegli inni e canzoni dedicati alle vittime di un periodo come  Çanakkale, Yemen Türküsü, Plevne marşı. Migrazione dovuta agli obblighi politici è ancora un concetto attuale. Oggi ancora i turchi e musulmani in divserse geografia  affrontano la stessa questione. I turchi in Bulgaria, Crimea, Nagorno Karabagh, Cina, Siria e Myanmar e Palestina vivono stessi problemi con quelli che vivono nei Balcani.

 

Balcani Evacuati.

Ognivolta che visito Balcani, parlo sempre della migrazioni verso la Turhcia. Il flusso di migrazione verso la Turchia iniziata con il crollo dell’Impero ottomano continua ancor’oggi. Ogni giorno la popolazione turca nei Balcani sta per diminuire. La Turchia, invece è il sogno, la sperenza e il futuro dei turchi migrati dai Balcani. Hanno bisogno del forte sostegno della Turchia per continuare in modo umano la loro vita. E non ci vuole che questo sostegno dovrebbe essere  “materiale”. Durante un  programma radiofonico della Radio Voce della Turchia, il membro della Corte Costituizionale della Macedonia, Salih Murat ha sottolineato che loro non vogliono una cosa materiale dalla Turchia ma vogliono sempre una Turchia forte perchè la sua ombra perfino è basta che loro sentano il forte sostegno della Turchia. Desiderano che la Turchia e turchi nei Balcani abbiano un forte legame tr adi loro.  Da un paese balcanico che aveva una popolazione di 2 milioni persone,  ne sono arrivati in Turchia circa 500mila. Per la demografia della Turchia  non si tratterebbe di una cifra grande. Però  pari al 25% della popolazione del paese da dove sono partiti.

Politica Giusta : Rafforzarsi nel suo Paese

Non possiamo tornare al passato. Però possiamo trarre lezioni dal passato. Oggi i migranti balcanici hanno bisogno di rimanere vivi i ricordi dei loro  antenati.

 

 

 

E questo dovere non dovrebbe esser  lasciato solo alla responsabilità delle Associazioni o Fondazioni o istituizioni pubbliche come TIKA, YTB, Yunus Emre e Maarif. Loro vogliono anche ricreare i rapporti multilaterali con i popoli non musulmani nei paesi che hanno dovuto lasciare.

I migranti di origine balcanica che vivono in Turchia possono essere un ponte culturale non solo tra paesi balcanici e Turchia ma anche  tra i  Balcani e altri paesi.

In unaltro programma vorrei parlare di come dovrebbe essere la strategia di migrazione  sui  turchi  all’estero.

 



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