Safranbolu, che significa “la Città dello Zafferano"

Al 14esimo secolo fu dominata dai turchi e soratuttonel 18esimo secolo fu ımportanza centro commerciale tra Asia e Europa.

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C’è u posto nel nord dell’Anatolia, tra Ankara e il Mar nero, dove il tempo sembra essersi fermato :Safranbolu, che significa “la Città dello Zafferano.” Si tratta di una cittadina ottomana di grande fascino, adatta a chi ama viaggiare con lentezza,

Safranbolu è famosa per  le loro case , conosciue anche come le case allo stile ottomano. Queste case storiche sono tipiche case anatoliche con pavimenti in pietra e un sacco di finestre. Costruite nel 18esimo secolo, queste case e i loro dettagli sono un grande esempio della cultura e della storia della città. Ecco perché queste case ottomane sono state inserite nel 1994 nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Avendo una lunga  storia   quasi 3000 anni, Safranbolu è stata governata da molte nazioni come gli Ittiti, i Khmer, i Lidia, i Persiani, i Romani e l'Impero Ottomano. Per la sua posizione geografica la città era sempre  di grande importanza. Al 14esimo secolo fu dominata dai turchi e soratutto nel 18.esimo secolo fu ımportante centro commerciale tra Asia e Europa.

La città conserva tutta la sua storia.  Safranbolu è anche conosciuta come "Müzekent", ”Città Museo”", poichè i 1007 dei suoi 2000 edifici storici tradizionali sono registrati e protetti nel corso degli anni. 

Tracorrere del tempo camminando tra le strette vie del centro storico, bagno turco da 600 anni e medrese è sempre  la principale attività. 

 

La città ospita ogni anno migliaia di turisti provenienti dappertutto nel mondo.

 

 Ogni casa ha un incredibile soffitto inciso e alcune hanno piccole piscine o fontane sul loro ingresso.

Le case hanno una pianta che riflette lo stile di vita turco, i costumi e le tradizioni, in una disposizione ricca degli spazi. Le case sono modesti edifici realizzati nel pieno rispetto della natura e del vicinato. Le sporgenze emergenti del primo piano delle case di Safranbolu disturbano l’eccessiva uniformità di tutte le case. Le finestre delle case sono progettate appositamente come finestre strette e alte.

 

Nel 1980 è stata vietata la costruzione di edifici in stile moderno e artigiani e negozi tipici sono stati incoraggiati a riprendere o continuare le loro attività tradizionali. Ristoranti che servono piatti della cucina locale e della tradizione ottomana diventarono popolari.


Da allora il turismo locale e internazionale ha avuto un boom, e Safranbolu è diventata così popolare che le guide turistiche consigliano di visitarla durante la settimana, per evitare la folla dei week end.

Sulle stradine ripide si affacciano le case tradizionali e ristoranti o piccoli alberghi. In un Museo delle Tradizioni Popolari è possibile visitare le stanze di una tipica casa dell’era ottomana, con arredamento d’epoca, e provare gli intrattenimenti tradizionali, dal teatro delle ombre di Karagoz e Hacivat all’arte dell’Ebru.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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