UE trova l'accordo sul sesto pacchetto di sanzioni contro Russia, stop al petrolio russo

Leyen: La misura ridurrà di circa il 90% le importazioni di petrolio dalla Russia in Ue entro la fine dell'anno.

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UE trova l'accordo sul sesto pacchetto di sanzioni contro Russia, stop al petrolio russo
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I leader dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni che prevede un stop al 90% del gas russo entro la fine del 2022.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha confermato che al vertice europeo è stato raggiunto un accordo sull'embargo al petrolio russo che è parte del sesto pacchetto di sanzioni anti-russe.

La misura, sottolinea Leyen, "ridurrà di circa il 90% le importazioni di petrolio dalla Russia in Ue entro la fine dell'anno".

“Due terzi del petrolio importato in Ue è via mare e un terzo è tramite l'oleodotto, ovvero mediante il Druzhba che serve Ungheria, Germania e Polonia. Dato che abbiamo chiari impegni da Germania e Polonia sullo stop dell'acquisto del petrolio russo entro l'anno, vuol dire che lo stop riguarderà il 90% del petrolio russo entro la fine di questo anno”, ha detto von der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles e ha aggiunto che il 10% del petrolio russo si valutera’ nei prossimi giorni.

Leyen ha detto che sono state vietate anche 3 trasmissioni statali russe.

Il presidente del Consgilo europeo Charles Michel su Twitter ha annunciato che l’accordo per vietare le esportazioni di petrolio russo verso l’UE copre immediatamente i 2/3 delle importazioni di petrolio dalla Russia, riducendo la fonte di finanziamento per la sua macchina da guerra.

“Queste sanzioni includono altre misure drastiche: rimuovere il furto della più grande banca russa, Sberbank, e vietare 3 trasmissioni statali russe e consentire a persone responsabili di crimini di guerra in Ucraina”, ha aggiunto.

La Commissione europea, scrive in un altro tweet, "continuerà ad aiutare l'Ucraina con i suoi bisogni immediati di liquidità, insieme al G7. L’UE è pronta a offrire" a Kiev "9 miliardi di euro", un "supporto forte e concreto alla ricostruzione dell'Ucraina".

 

 

 



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