Putin riconosce Donbass, reazione al riconoscimento di Mosca

Il riconoscimento  di Mosca ha scatenato le reazioni del mondo occidentale.

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Putin riconosce Donbass, reazione al riconoscimento di Mosca

Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di riconoscere l'indipendenza dei territori separatisti filorussi. Il riconoscimento  di Mosca ha scatenato le reazioni del mondo occidentale.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg "condanna" la decisione del presidente Putin. "Condanno la decisione della Russia di estendere il riconoscimento alle autoproclamate repubblica popolare di Donetsk e di Luhansk. Ciò mina ulteriormente la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, erode gli sforzi per una risoluzione del conflitto e viola gli accordi di Minsk. Mosca continua ad alimentare il conflitto nell’Ucraina orientale fornendo sostegno finanziario e militare ai separatisti. Sta anche cercando di inscenare un pretesto per invadere ancora una volta l’Ucraina”.

In una dichiarazione congiunta della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, del presidente del Consiglio Ue Charles Michel,  dell’alto rappresentante UE Josep Borrell e della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola hanno espresso la prima reazione dell’UE al riconoscimento del Donbass da parte del Cremlino.

“ll riconoscimento dei due territori separatisti in Ucraina è una lampante violazione del diritto internazionale, dell'integrità territoriale ucraina e degli accordi di Minsk. L'Ue e i suoi partner reagiranno con unità, fermezza e determinazione" si legge.

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha espresso le sue preoccupazioni per la decisione di Vladimir Putin relativa allo status del Donbass e "chiede una soluzione pacifica del conflitto nell'Ucraina orientale, in conformità con gli accordi di Minsk".  “La decisione della Russia è una violazione dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina e incompatibile con i principi della Carta delle Nazioni Unite".

L’Amministrazione statunitense invece, facendo un passo concreto, ha annunciato che Joe Biden firmerà presto un ordine esecutivo che proibisce nuovi investimenti, attività commerciali e finanziarie da parte degli americani per, da o nelle cosiddette regioni separatiste dell'Ucraina.

La Casa Bianca ha lanciato un comunicato sulla conversazione telefonica tra Biden e Zelensky, secondo cui i due leader hanno discusso i passi da compiere e Biden ha condannato la decisione di riconoscimento di Mosca, esprimendogli solidarietà e supporto.

“Il riconoscimento da parte del Cremlino delle cosiddette ‘Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk' come ‘indipendenti' richiede una risposta rapida e ferma; adotteremo misure appropriate in coordinamento con i partner". A scriverlo su Twitter il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America Antony Blinken.

Dal canto suo il premier britannico Boris Johnson ha definito un segnale molto oscuro, il discorso del presidente russo Vladmir Putin. “La decisione è chiaramente in violazione del diritto internazionale ed è una flagrante violazione della sovranità e dell’integrità dell’Ucraina”, ha sottolineato il premier britannico.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ed si è detto "deluso" dalla decisione di Vladimir Putin.

La Francia ha convocato una riunione straordinaria del consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il primo ministro giapponese Fumio Kishida  accusa la Russia di aver violato le leggi internazionali e di non aver rispettato gli accordi di Minsk del 2014. “Si dovesse verificare un'invasione in Ucraina, il Giappone continuera' a seguire da vicino la situazione e lavorera' al fianco dei Paesi del G7 e le nazioni della comunita' internazionale per organizzare delle risposte appropriate, inclusa l'applicazione di sanzioni", ha affermato Kishida.

 



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