Comunicato finale della Seconda Conferenza di Berlino sulla Libia

Nel comunicato finale della Seconda Conferenza di Berlino sulla Libia, è stato sottolineato che "devono essere attuate le necessarie disposizioni costituzionali e legali affinché le elezioni del 24 dicembre si svolgano come previsto"...

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Comunicato finale della Seconda Conferenza di Berlino sulla Libia

Nel comunicato finale della Seconda Conferenza di Berlino sulla Libia, è stato sottolineato che "devono essere attuate le necessarie disposizioni costituzionali e legali affinché le elezioni del 24 dicembre si svolgano come previsto".

Nel comunicato finale della Seconda Conferenza di Berlino, tenuta sotto gli auspici delle Nazioni Unite (ONU) e della Germania, si afferma che sono stati discussi il processo politico in Libia, le elezioni del 24 dicembre e i problemi di sicurezza nel Paese e che le elezioni dovrebbero essere tenute come previsto.

Alla conferenza, che è stata convocata sull’invito del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas hanno partecipato il primo ministro libico Abdulhamid Dbeibeh, il ministro degli Esteri Necla al-Mengush. Mentre la Turchia, gli Stati Uniti, la Russia, la Svizzera, la Tunisia, la Francia, l’Italia, gli Emirati Arabi Uniti, l'Egitto, l’Inghilterra, i Paesi Bassi, l’Algeria, la Cina, la Repubblica Democratica del Congo, l’Unione Europea, l’Unione Africana e la Lega Araba sono stati rappresentati a livello di ministri degli Esteri e rappresentanti di alto livello.

Tra i principali punti all'ordine del giorno della Seconda Conferenza di Berlino, dove la Turchia era rappresentata dal ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, c'erano le elezioni generali e presidenziali che si terranno in Libia il 24 dicembre e l'allontanamento di potenze straniere e mercenari da questo Paese.

Nel comunicato finale della Conferenza, si riferisce che i partecipanti hanno ribadito e confermato gli impegni della prima conferenza, che si è tenuta il 19 gennaio 2020.

“Il  primo ministro libico Abdulhamid Dbeibeh ha ribadito il suo impegno per lo svolgimento in tempo delle elezioni nel Paese. 

Le elezioni presidenziali e parlamentari fissate per il 24 dicembre 2021 devono svolgersi come concordato nella tabella di marcia stabilita dal Forum di dialogo politico libico tenutosi in Tunisia nel novembre 2020 e i risultati elettorali devono essere accettati da tutte le parti. Devono essere attuati le necessari accordi costituzionali e legali.

Le cause profonde dei conflitti in Libia devono essere esaminate e si deve fare di più per risolverle. Tutte le forze straniere e i mercenari deve ritirarsi dalla Libia senza indugio”, si legge nel comunicato finale della Conferenza. Tuttavia, è stato riferito che la Turchia ha preso nota su questo articolo.



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