Libano, proteste contro la crisi economica e la disoccupazione

Nella città di Tripoli sono stati protestati la crisi economica, la disoccupazione ed il costo della vita in Libano...

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Libano, proteste contro la crisi economica e la disoccupazione

Nella città di Tripoli sono stati protestati la crisi economica, la disoccupazione ed il costo della vita in Libano.

La folla radunata nelle piazze Nur e Tel a Tripoli ieri pomeriggio, ha espresso le proprie lamentele sulla perdita di valore della moneta nazionale e la vita molto costosa oltre alla crescente disoccupazione.

I manifestanti lanciando slogan contro le forze politiche che non sono riuscite a stabilire un governo al posto del governo di Hassan Diyab che si è dimesso dopo la grande esplosione nel porto di Beirut ad agosto, hanno marciati con striscioni con le scritte "L'unica soluzione è andare a elezioni anticipate" e "O i paesi della Lega Araba ci salvate”.

Le proteste, in cui si sono pronunciate le reazioni contro la frode e la negligenza delle autorità politiche, si sono svolte sotto le ampie misure di sicurezza dell'esercito nella città libanese. 

In Libano, in cui il debito pubblico supera i 90 miliardi di dollari, c'è una delle più grandi crisi economiche dalla guerra civile tra il 1975 e il 1990.

Il Paese, in cui la disoccupazione è del 35% e la povertà è superiore al 50%, sta vivendo una crisi più difficile economicamente a causa della grande esplosione avvenuta nel porto di Beirut.

Il popolo, che considera come motivo dell'attuale crisi economica le forze politiche e gli amministratori, chiede l'istituzione di un governo più diminuito composto da tecnocrati e senza la presenza di partiti politici settari, che sono al potere da molti anni.

A causa di disaccordi tra gruppi politici, non è stato possibile formare un nuovo governo dal 10 agosto.

 



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