Borrell: “Il popolo siriano vive ancora nella paura"

Il Ministro italiano degli Esteri Luigi  Di Maio è intervenuto in videoconferenza alla IV Conferenza di Bruxelles sulla Siria.

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Borrell: “Il popolo siriano vive ancora nella paura"

 

“I crimini di massa commessi in Siria non dovrebbere rimanere impuniti”. Lo ha detto in un video messaggio Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea prima della quarta conferenza di Nazioni Unite e Unione europea sulla Siria a Bruxells.

L'Alto rappresentante ha sottolineato che il popolo siriano "vive ancora nella paura", che le persone "stanno ancora soffrendo" e ha spiegato che "questo è il motivo per cui l'Unione europea è al fianco del popolo siriano dal 2011. Li abbiamo sostenuti e continuiamo a sostenerli.

“L’Unione europea continua a fornire assistenza fondamentale per la sopravvivenza dei civili vulnerabili in Siria, anche nella zona nord-occidentale”.

“I paesi come La Turchia, la Giordania e Libano hanno dimostrato una soliderita’ straordinaria aprendo i loro valichi ai profughi. Ma questo "non è abbastanza. Dobbiamo fare di più per porre fine alle sofferenze del popolo siriano. Dobbiamo concentrarci sulla risoluzione politica” ha detto e ha aggiunto “Le istituzioni europee stanziano 2,3 miliardi di euro per il 2020 e il 2021 per i profughi siriani.”

Intanto il Ministro italiano degli Esteri Luigi  Di Maio è intervenuto in videoconferenza alla IV Conferenza di Bruxelles sulla Siria.

L’Italia – ha detto il Ministro italiano – segue con la massima attenzione l’evoluzione del conflitto in Siria, che giunto ormai al suo decimo anno, rappresenta una delle più gravi crisi umanitarie internazionali degli ultimi anni. Alleviare le sofferenze del popolo siriano, stremato dalla guerra e su cui grava oggi il rischio di una diffusione incontrollata del Covid-19, rappresenta un imperativo morale cui l’Italia non intende sottrarsi”.

 Il Ministro ha dunque annunciato un ulteriore contributo di 45 milioni di euro in attività umanitarie e di sviluppo destinati alla Siria e ai paesi della regione che ospitano il maggior numero di rifugiati siriani.

ll ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha detto che la pandemia di coronavirus ha causato il peggioramento della situazione in Siria.



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