Allarme della peste suina a Roma

Le autorità sanitarie di Roma sono intervenute per controllare la popolazione di cinghiali dopo che è stata rilevata la peste di suina.

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Allarme della peste suina a Roma

Divieto di picnic e cassonetti dell’immondizia recintati sono tra le  alcune delle misure disposte dall’ordinanza della Regione Lazio per arginare l’emergenza sanitaria legata alla diffusione della peste suina africana. 

Le autorità sanitarie di Roma sono intervenute per controllare la popolazione di cinghiali dopo che è stata rilevata la peste di suina.

I picnic sono vietati in gran parte del nord di Roma.

È inoltre vietato nutrire o avvicinare gli animali, mentre a coloro che transitano nei terreni agricoli e nelle riserve naturali delle zone colpite è chiesto di disinfettarsi le scarpe.

La peste suina africana è stata rilevata giovedì nel corpo di un maiale morto nella riserva naturale dell'Insugherata.

È stato registrato a gennaio come il primo caso simile nel centro Italia dopo la sua rilevazione in Piemonte.

Si stima che a Roma e dintorni vivano circa 23.000 cinghiali.

La malattia virale colpisce suini e cinghiali con rapidità, ma non è trasmissibile all’uomo neanche attraverso il consumo della carne dei suini.

"Il problema della peste suina è un tema su cui poniamo massima attenzione, in sintonia con i territori che sono maggiormente coinvolti" ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza.


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