G8, per Corte Strasburgo Italia colpevole di tortura a scuola Diaz in 2001

L'Italia è stata quindi condannata a pagare i danni ai ricorrenti, oltre ai costi legali.

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G8, per Corte Strasburgo Italia colpevole di tortura a scuola Diaz in 2001

STRASBURGO (Reuters) - La Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha ritenuto l'Italia colpevole di tortura per il blitz della polizia alla scuola Diaz-Pertini di Genova, durante il G8, nel corso del quale dozzine di manifestanti sono stati presi a calci, a pugni e colpiti.

La Corte, basata a Strasburgo, ha definito il blitz della polizia della notte del 21 luglio 2001 "particolarmente serio e crudele" e sottolineato che molti di quelli che sono stati colpiti sedevano sul pavimento con le mani alzate.

La Corte nella sua sentenza, a cui si è arrivati grazie all'azione legale di 42 persone presenti nella scuola, spiega che "la violenza perpetrata contro i querelanti ha causato un profondo dolore fisico e psicologico ed è stata particolarmente grave e crudele".

"Delibera quindi che il trattamento al quale i querelanti sono stati sottoposti alla scuola Diaz-Pertini debba essere considerato come tortura", in violazione della convenzione europea sui diritti dell'uomo, si legge nella decisione.

L'Italia è stata quindi condannata a pagare i danni ai ricorrenti, oltre ai costi legali.

I poliziotti "sono arrivati sulla scena correndo e in tenuta antisommossa, indossando elmetti e portando protezioni e manganelli", spiega la Corte.

"Sono entrati nella sede della scuola usando un blindato per aprirsi la strada attraverso il cancello d'entrata. Una volta dentro, i poliziotti hanno fatto un uso della forza indiscriminato, sistematico e sproporzionato", spiega.



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