AGENDA: Vertice a 4 a Istanbul

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AGENDA: Vertice a 4 a Istanbul

Vertice a quattro, in Turchia, tra  il presidente Recep Tayyip  Erdogan.la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il Presidente  francese Macron, l'omologo russo, Putin.

L'incontro di Istanbul, programmato lo scorso mese, si è reso necessario per discutere degli sviluppi del conflitto in Siria, con specifico riferimento al Governatorato di Idlib. Nel vertice sono stati prese importantissimi decsioni sul futuro della regione. Tuttavia, ci sono ancora tanti problemi da affrontare in Siria come gli scontri  tra Daesh e l’YPG al confine siriano, provocativi lanci  di  razzi verso il confine turco dall’YPG, i bombardamenti delle forze armate verso i campi dell’organizzazione terroristica YPG, gli scontri tra gruppi a Idilib…. Per una pace permanente in Siria  questi problemi devono esser risolti.

Il sabato 27 ottobre 2018 i leader di Turchia, Russia, Francia e Germania si sono incontrati a Istanbul in un vertice a quattro per discutere degli sviluppi del conflitto  nel paese, con particolare riferimento al governatorato di Idlib,

I quattro leader hanno anche chiesto “l’istituzione e riunione a Ginevra prima della fine dell’anno del Comitato costituzionale” che dovrebbe elaborare una nuova legge fondamentale.La  formazione di una tale Costituiizone è importante per la pace siriana però non è la soluzione assoluta per la fine del conflitto nel paese.

 Dopo la formazione della Costituizione siriana apparebbe un altro processo difficile per il voto del popolo siriano. Si sà che milioni, i siriani sono i rifugiati all’estero mentre quelli che vivono nelle  terre siriane non possono prendere i documenti ufficiali come passaporti necessari per la votazione. Allora non possiamo parlare di una votazione democratica in tal caso.

Nel documento conclusivo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l’omologo russo Vladimir Putin, il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno chiesto di preservare il cessate il fuoco nella provincia ribelle di Idlib e cercare una “soluzione politica” alla guerra che sconvolge la Siria.

Il continuo  della tregua a Idilib  e della lotta contro elementi terroristici sono tra decisioni più importanti del vertice. Anche in questo vertice la Turchia ha dimostrato la sua diplomazia riuscita nell’impredire ogni obiettivo dell’organizzazione terroristica YPG sulla Turchia.

In quanto gli svolgimenti in Siria,  sono avvenuti nuovi scontri  tra Daesh e YPG. L’organizziazone terroristica YPG  con il sostegno i USA, Francia, Italia  ha attaccato le basi del Daesh a Hacin. Approfittando dalla tempesta di sabbia, Daesh in qualche giorno ha preso il controllo della regione per cui  l’YPG lottava per mesi e cosi,  Daesh si avvicina  ancora al confine iracheno. In altre parole l’organizzazione terroristica YPG non ha potuto impedire l’avanzamento di Daesh nonostante il forte sostegno della Coalizione internazionale.

Si può chiedere la domanda quanto sia  volontario l’YPG per  lottare contro Daesh, che sostiene di esser  creato come un’organizzazione legale per la lotta contro Daesh.

Dopo che l’YPG ha perso  il controllo di alcune zone a nord della Siria,  sono avvenuti alcuni piccoli scontri nelle zone vicine al confine della Turchia e le forze armate turche hanno risposto immediatamente alle minacce rivolte alla sua sicurezza. Le postazioni delle organizzazioni terroristiche che minacciano la Turchia, costruite sui colli a ovest dell’ Ayn el Arab' sono stati costruiti dagli obici della Turchia , poi è scoppiato uno scontro  tra L’esercito turco e l’YPG

Dopo questo scontro l’YPG ha annunciato la sospensione dell’operazione contro Daesh a Hacin per i bombardamenti della Turchia, il che mette in luce quato sfrutta la sua missione di lottare contro Daesh per propri vantaggi.

Un altro tema è che a Idilib si vive ancora scontri che violano la tregua determinata a Sochi.


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