India e Islam

Vi presentiamo le valutazioni del prof. Kudret Bülbül presso la Facoltà delle Scienze sociali dell’Università di Ankara Yıldırım Beyazıt.

India e Islam

Nel libro  intitolato “la crisi della modernità”,diDavid Harvey  l’era viene definita come compressione spazio-temporale. Il processo di globalizzazione d’oggi può avvicinarci i luoghi lontani mentre può farlo anche il contario, Può farci dimenticare la storia comune e i ricordi.

In questo programma  vorrei  parlare dei musulmani in India. Oggi l’India ci sta  tanto lontano quanto Messico dal punto di vista del concetto sociale. Ma è cosi anche dal punto di vista storica?

la Storia islamica dimenticata dell’India

 L’incontro del subcontinente indiano ( India, Pakistan e Bangladesh)  con l’Islam risale all’età  di Omar, secondo califfo musulmano.

Dt. Omair Anas, ospite professore assistante presso la Facoltà delle Scienze sociali dell’Università di Ankara Yıldırım Beyazıt parlando ad un programma radiofonico della Voce della Turchia riferisce che Islam è entrato in India attraverso tre vie.  La pirma è attraverso il commercio dei commercianti musulmani. Islam si è diffuso in India  grazie ai commercianti musulmani  che hanno conquistato la fiducia dei residenti  con il loro carattere onesto, come è già avvenuto in Indonesia. La seconda via è che  i sufi provenienti dall’Asia Centrale. Dt Anas sottoliena che sopratutto Jelalaeedin Rumi è conosicuto bene nel continente.

 

I musulmani indiani  visitano sicuramente Konya quando visitano la Turchia. Mevlana Jelaleddin Rumi è un ponte importante tra due paesi. Forse la città nativa di Rumi, Horasan in Afganistan, è uno dei fattori che influenza i musulmani indiani. Analizzando la vita di Rumi, possiamo dire che ha vissuto una vita come un messaggio eterno a tutta l’umanità,

Terza via è l’amministrazione dei musulmani durata dai secoli. I funzionari musulmani  di origini turche hanno avuto effetto  in India  dopo l’anno mille. Come i funzionari dell’İmpero ottomano e L'Andalusia, anche questi funzionari turchi mostravano grande tollerenza  rispetto al popolo. Le tradizioni del subcontinente e le culture del popolo si sono intecettate.

Dal subcontinente indiano si sono rivelati anche importanti  inteşşettuali musulmani tra cui possiamo ricordare prima İmamı Rabbani (1564-1624), Şah Veliyullah Dehlevi (1602-1662) Ebu’l Hasan en Nedvi (1914-1999).

Con l’invasione britannica il passato islamico dell’India è un po oscurato e rimasto un po sconosciuto. Il motivo di questo non solo sarebbe la politica di colllonismo dell’Inghilkterra ma anche gli impegni di India, Pakistan e Bangladesh per  formare popri nazioni e stati.

 Oggi avendo 200 milioni cittadini di religione musulmana, India è il secondo paese che ha più  grande popolazione musulmana nel mondo, seguendo Indonesia.  Nella regione cosidetta subcontinentale ci sono  circa 600 milioni musulmani. La popolazione indiana tocca a 1,3 miliardi, però le condizioni dei musulmani in India non è molto piacevole. Nella regione di Assam in India i musulmani sono sempre sotto la pressione.

 

I sultanati di origini turche durati 700 anni

 Il subcontinente indiano era sotto il dominio dei sultanati turchi dall’inizio dell’anno mille fino al 1857. Il primo tra questi sultanati  è stato   Ghaznavidi, Gazneliler, un altro l’impero Babur. Quando l’ultimo Sah dell’impero Bahadur Shah è stato sconffito dagli Inglesi  nel 1857  fini il dominio dei turchi in India.

 

Inglesi avrebbero invaso più presto India o i musulmani avrebbero scoperto il Continente americano?

 

Oggi in India si parlano 18 lingue ufficiali, ci sono 22 stati e 400 dialetti. Forse il paese  di mosaico della lingua, religione, fede. E senza dubbio nel successo di  conservare questa ricchezza gli amministratori  musulmani hanno cruciale importanza poichè hanno considerato questa ricchezza  come una parte della loro civiltà  non eseguendo una politica di assimilazione.

 

Cosi come hanno fatto l’impero ottomano nella sua geografia e e arabi nella regione di l'Andalusia.Nonostante il dominio dei musulmani  durato dai secoli nel Balcani e nella regione Andalusia la lingua turca e quella araba non vi si parlano, però iglese è una delle lingue ufficiali in Pakistan, India e Bangladesh.

Questo fatto ci fa pensare a questa domanda?

Se inglesi avessero invaso India prima degli anni 1800 cosa sarebbero stato il risultato. Indiai forse, oggi sarebbe stato un paese dove i nativi indiani sono stati assimilitati e avrebbero dimenticato tutte le loro culture, fedi e lingue.

 

Ora pensiamo al contrario.  Cosa sarebbe successo se America fosse stata  scoperta da musulmani.  Aztechi, Inca, Maya o altri avessero potuto dimenticare  le loro credenze o lingue? O oggi fossero  loro a governare l’America.

 

Durante il dominio inglese sulla subcontinentee indiano non era dominante  solo la cultura occidentale ma il continente è stato diviso in tre parti: India, Pakistan, Bangladesh.

 Oggi viene ancora discusso questa divisione sia il frutto della politica di dividere e governate dell’imperialimso dell’Inghilterra o  disperazione dei musulmani sotto la pressione.

 

La Guerra D’ındipendenza e Musulmani Indiani

Quando inglesi attaccarono le terre ottomane durante la prima guerra mondiale, i musulmani indiani gli reagirono fortemente  poichè erano sotto l’invasione dei britannici avevano speranza per il sostegno dell’impero ottomano ma l’invasione delle terre ottomane dagli inglesi avrebbe approfindito di più la presenza degli inglesi in India.  Iniziarono un  movimento , sostenuto da Ghandi e Cinnah, contro l’invasione britannica. Iniziarono una campagna per sostenere la  lotta d’indipendenza della Turchia inviando alle autorità turche un fondo raccolto  dai sostenitori.

Come abbiamo dettı all’inizio del programma Il processo di globalizzazione in cui viviamo oggi può avvicinare i luoghi lontani mentre può farlo anche il contario, Può far dimenticare la storia comune e i ricordi.

 

 

 

 


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