Agenda,sanzioni imposte dagli USA contro  Iran per il suo programma nucleare

Cari ascoltatori vi presentiamo le valutazioni di Can Acun presso SETA

Agenda,sanzioni imposte dagli USA contro  Iran per il suo programma nucleare

Le sanzioni imposte dagli USA contro  Iran per il suo programma nucleare, hanno colpito gravamente l’economica iraniana durante l’amministrazione di Ahmedinejad. Il nuovo presidente iraniano, eletto nel 2013, piu moderato  e riformista ha nutrito le speranze del popolo iraniano. Il raggiungimento dell’ accordo sul nucleare fra l'Iran e i Paesi del 5+1 (Cina, Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Stati Uniti ) è stato considerato come  "un momento storico". “L'accordo è una vittoria legale, tecnica e politica per l'Iran”, aveva commentato Rohani. L’accordo prevedeva che Teheran avrebbe  permesso agli ispettori Onu di chiedere di visitare anche i siti militari iraniani. Inoltre avrebbe impedito a Teheran di produrre materiale sufficiente per la costruzione di un'arma atomica per almeno 10 anni. Quindi, l’accordo ha aumentato le sperenze del popolo iraniano sopratutto per il migliormanto delle condizioni economiche.Tuttavia, dopo che  Trump e’ stato eletto come nuovo presidente americano il vento comincia a soffiare contrario e sono apparsi nuovi dibattiti su Iran.Ultimamente Trump lo scorso 8 maggio ha annunciato il ritito dall’accordo firmato con l’ıran.

  Dopo l’annuncio del ritiro degli USA dall’accordo sul programma nucleare iraniano,  l’economia iraniana ha avuto un grade impulso alla fine, il governo iraniano ha deciso di correre ai ripari per cercare di fermare la svalutazione della moneta locale. A fronte di questo crescente squilibrio Iran  ha prima fissato il cambio a 42 mila Rial per dollaro. Tuttavia,  oggi un dollaro è quotato 110 mila Rial  nel free market.

 

Si puo’ dire che Trump ha intenzione di impedire la politica di espansione dell’Iran nel Medioriente  e non pensa mai di  cambiare il regime iraniano. Dunque alcuni paesi regionali non nascondono la loro intenzione di collaborare con gli USA per limitare le politiche dell’Iran esprimendo ogni volta la loro insoddisfazione sulla politica di espansione dell’Iran. Le nuove sanzioni vietano qualsiasi transazione con l'Iran effettuata in dollari, oro, metalli preziosi, acciaio, alluminio, aerei passeggeri e carbone.  Trump ha minacciato anche le aziende che fanno affari con l'Iran, dicendo che  «saranno ritenute responsabili”. Tra queste aziende c’ e anche Daimler  che ha  deciso di sospendere le sue attività in Iran dopo l'entrata in vigore delle sanzioni Usa. La casa automobilistica tedesca ha sospeso il  progetto di espansione, che comprendeva la produzione e la vendita di veicoli  nel paese. Daimler ha  fatto sapere che seguirà da vicino gli sviluppi, " sul futuro dell'accordo nucleare". Trump non si e’ limitato a imporre sanzioni su Iran  e  su Twitter il presidente americano. Ha minacciato tutte le aziende che fanno commercio con l’Iran: : «Chiunque farà affari con l'Iran non farà affari con gli Stati Uniti».  Davanti alla guerra aperta da Trump i paesi occidentali hanno deciso di mantenere il sangue freddo. Ad esempio , il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas ha detto che la Germani avrebbe sostenuto le aziende che fanno commercio con l’ıran esprimendo le sue insoddisfzioni su sanzioni imposte in Iran.

Maas ha espresso rammarico per il fatto che gli Stati Uniti abbiano riavviato sanzioni contro l'Iran e ha ritenuto che il protocollo completo sulla questione nucleare iraniana abbia raggiunto i risultati e gli obiettivi prefissati.

Maas ha affermato che la Germania proteggerà i diritti e gli interessi legittimi delle aziende europee in Iran e si sforzerà per garantire che l'UE e l'Iran mantengano per quanto possibile gli scambi economici e commerciali.

La minaccia di sanzioni di Trump sarebbe considerata come  un cambiamento nella politica estera degli USA. Trump, intanto continua a minacciare la Turchia attraverso il proceso di pastore Brunson. Anzi ha imposto sanzioni anche  contro la  Russia. Ha imposto dazi sulle importazioni di acciaio ed alluminio contro molti Stati, tra cui Cina, Paesi della UE e Russia.

Di conseguenza tutti questi passi di Trump colpiranno gli USA e li isoleranno nell’arena internazionale.


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