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Turchia, crisi di Brunson e guerra economica

Turchia, crisi di Brunson e guerra economica

Turchia, crisi di Brunson e guerra economica

La crisi scoppiata tra Turchia e USA aveva diversi motivi: quelli strutturali e altri congiunturali.

Dopo l’adesione della Turchia alla NATO nel 1952, gli USA hanno sempre voluto  creare una relazione passiva e assimetrica con la Turchia.Tuttavia,la Turchia con l’amministrazione del partito AK ha cominciato a eseguire una politica estera indipendente mettendo al centro solo gli interessi della Turchia e questo fatto disturba ancora gli USA. Uno dei motivi congiunturali e’ che  gli USA rifiutano  a consegnare il leader dell’organizzazione terroristica  FETO, Fettullah Gülen alla Turchia. Anche se la Turchia  ha avviato un processo giuridico per la consegna del leader della FETO, Gülen vive liberalmente in Pensylvania. Questo, invece e’ uno dei fattori congiunturali che aumentano la tensione tra due paesi.

Inoltre,  l’alleanza tra USA e l’YPG, ramo  del PKK in Siria, e’ considerata “inaccettabile”  da parte della Turchia.Il rafforzamento di quest’organizzazione terroristica al confine della Turchia e la sua espansione a sud della Turchia e’ una netta minaccia davanti alla sicurezza nazionale del paese.

Oltre a cio’, la crisi cosidetta  “Brunson” ha gettato nuova benzina sul fuoco . Membri del Senato USA chiedono il rilascio del pastore americano  Brunson. Quesra richiesta del Senato e’ stata twittata dal presidente Trump per qualche volta.  Il pastore americano è accusato di legami FETO. Per garantire il sostegno degli evangelisti e per consolidare gli elettori evengelisti alle elezioni, il vice presidente americano Mike Pence ha minacciato la Turchia per l’arrivo di alcuni sanzioni.

"Se la Turchia non adotta azioni immediate per liberare quest'uomo di fede e mandarlo a casa in America, gli Usa imporranno sanzioni significative alla Turchia finché il pastore Andrew Brunson non sarà liberato",  ha scritto Pence. Immediatamente e’ arrivato il tweet di  Trump sul tema. : "Rilasci il pastore Andrew Brunson adesso o si tenga pronto ad affrontare le conseguenze".

 Alle minaccie lanciate dagli USA ha risposto il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlüt Çavuşoğlu:

 "Non tollereremo mai minacce da qualcuno. Lo stato di diritto vale per tutti; nessuna eccezione",ha scritto  il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu. "Nessuno dà ordini alla Turchia", ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara.,

Il rifiuto della Turchia di liberare Brunson ha indotto la Casa Bianca a varare sanzioni nei confronti del Ministero degli Interni e della Giustizia della Turchia.

Cosi e’ iniziata la guerra economica degli USA nei confronti della Turchia. La moneta turca “lira” e’ crollata al minimo, scivolando del 14% nei confronti del dollaro. USA con le speculazioni e manupelazioni hanno continuato la guerra economica.

Arrivato il sostegno della Banca centrale turca a favore della lira. La lira e oggi in recupero sul dollaro e sale del 5% circa, con il rapporto dollaro/ lira  che e’  sceso al di sotto della soglia di 6,55; dall'inizio del 2018, la valuta ha perso più del 40% nei confronti del dollaro. Intanto la Turchia  e riuscita a affrontare la crisi economica annunciando il suo nuovo modello economico.

Il ministro delle Finanze, Berat Albayrak, ha annunciato un piano governativo già in atto, assicurando che saranno presi tutti i provvedimenti necessari per garantire la stabilità.

Intanto, Donald Trump ha annunciato che verranno raddoppiati i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dalla Turchia, nell'ennesimo atto dell'escalation di tensione tra Washington e Ankara. «Ho appena autorizzato che vengano raddoppiati i dazi su acciaio e alluminio in relazione alla Turchia”, ha scritto Trump su Twitter, aggiungendo che i dazi sull'alluminio sono ora del 20% e quelli sull'acciaio del 50%. «In questo momento i nostri rapporti con la Turchia non sono buoni», ha aggiunto il presidente Usa.

Come abbiamo gia’ detto Trump ha iniziato una guerra economica, ma non solo nei confronti della Turchia. Fa guerra economica anche in Cina e in Russia. Di conseguenza questa crisi economica unisce questi tre paesi. Russia e Iran hanno annunciato il loro forte sostegno alla Turchia. Intanto l’Ue ha lanciato messaggi di sosregno alla Turchia sul tema. I primi a annunciare il sostegno sono state  Italia e Spagna.


etichetta: economia , lira , dollaro , USA , Turchia , Brunson

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