La discussione dei confini

Il nuovo ordine mondiale ci costringe a confini sanguinosi...

La discussione dei confini

I confini di quasi tutti i paesi nel mondo sono stati stabiliti in seguito a grandi lotte, conflitti e guerre, tranne alcuni paesi come la Repubblica Ceca, la Slovacchia, il Nord e Sud Sudan. Letteralmente, i confini degli stati sono stati determinati dal sangue.

Presentiamo la valutazione sull'argomento del ricercatore - autore Erdal Simsek.

Quindi tutto ciò era necessario o no? In teoria non era necessario. Il concetto di stato, mentre cominciava ad essere usato nel XVI secolo in Occidente, era in vigore per migliaia di anni in Oriente. Nei documenti di migliaia di anni dei turchi e dei cinesi ci sono molti materiali sul concetto di stato.

Nel mondo occidentale fino al medioevo non esisteva questo concetto. In questo mondo la sovranità politica si pronunciava sulla base della proprietà territoriale. A quel tempo lo stato si esprimeva con parole come "tenv" o "te / ra" che significano terra.

La parola di stato, per la prima volta, in Europa fu usata in Italia durante il XV secolo. Qui il concetto era usato per esprimere la struttura dell'organizzazione politica di una particolare comunità.

Dopo l'Italia poco a poco questo concetto cominciò ad essere utilizzato in altri paesi occidentali. Nel quindicesimo secolo il mondo occidentale cominciò ad esprimere completamente il concetto di sovranità politica con "lo stato". In Oriente, mentre lo stato espandeva il suo stato e il suo territorio e si trasformava in un "impero", nel mondo occidentale i confini venivano costantemente irrigati con sangue.

In tutte le utopie stabilite nel mondo occidentale dove il concetto di stato è molto sanguinario c'è un futuro maligno e un pessimismo.

Dalla letteratura ai documenti politici, per il futuro nel mondo occidentale c'è una finzione oscura. Tutti questi documenti chiamati distopia, il futuro oscuro che è controparte dell'utopia, sono molto spaventosi.

Tutte le teorie futuriste politiche da Fukuyama, Brejinski a Soros, si basano sui confini determinati con il sangue. Gli attuali confini si dissolvono con il sangue. Quindi con il sangue vengono ristabiliti nuovi confini. Nel futuro il numero dei confini occidentali aumenterà non per geografia, cultura o interazione politica, ma con l’aumento del sangue.

Le distopie occidentali, come se fossero ispirate dai documenti politici futuristici, sono più spaventose. Quando guardiamo i documenti e i romanzi "di culto" di questo ramo letterario, sembrano come se preparano le persone come candidati di esseri pessimisti nel futuro oscuro, distruggendo tutte le loro speranze.

Da “Noi” di Yevgeny Zamyatin a “Silo” di Hugh Howey, “La ragazza meccanica” di Paolo Bacigalupi, “La macchina del tempo” di G. Wells, “1984” e “La fattoria di George Orwell, “Fahrenheit 451” di Rad Bradbury e “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley, in dozzine di testi viene elaborato nel subconscio della persona passo dopo passo, i mondi oscuri di un futuro oscuro.

Attraverso i testi del futuro oscuro, l'uomo si allontana dalla stessa creazione passo dopo passo e diventa una pietra sulla strada verso quel mondo.

Sebbene nel sistemo democratico, che prevede la partecipazione sociale, le masse cambiano le strutture politiche, queste istituzioni impediscono in qualche modo la rappresentanza politica del popolo. Poco dopo averlo impedito, lo prendono sotto il controllo. Il suo ultimo esempio è avvenuto negli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti Trump durante la sua campagna elettorale sottolineando che avrebbe rinunciato alle politiche espansioniste e pro-violente dell'amministrazione Obama, aveva detto: "Produrremo politiche interne per gli Stati Uniti. Ridurremo le spese militari e il numero di basi mondiali”.

Se non bastasse Trump sul suo account Twitter, aveva dichiarato che il gruppo terroristico DAESH è stato istituito dall'amministrazione Obama. Ma poi ha cancellato questo messaggio. Ma quando Trump assumesse l’incarico, passo dopo passo, subì l'influenza dei detti politici del precedente regime. Andando un passo avanti da Obama, ha trasformato molte parti del mondo, in particolare il Golfo Persico, in un magazzino di armi. Non ha fatto un passo indietro rispetto alle dure politiche di Obama contro il governo venezuelano.

Sarà una coincidenza molto interessante che oltre alla Turchia, il Venezuela resista ai sanguinosi cambiamenti di confine costretti dal nuovo ordine mondiale. Mentre, una è l'antica cultura dell'est, l'altra è la cultura mistica dell'America Latina. Non è una coincidenza l'aspetto di questa resistenza, dato alla vicinanza della cultura latina con l'est dal punto di vista umano. E sfortunatamente gli Stati Uniti continuano le pressioni contro questi due paesi con metodi diversi.

Il caso di Reza Zarrab che è completamente un mezzo per chiedere conti senza basarsi sulla ragione e le prove legali contro la Turchia, è solo un piccolo esempio delle pressioni unilaterali degli Stati Uniti.

Il nuovo ordine mondiale ci costringe a confini sanguinosi. Ma non saremo sconfitti da queste pressioni. Perché la cultura dell'est è vecchia.

La cultura orientale si identifica con il luogo in cui prende il suo passo. Non distrugge e non trasforma come l'Occidente. Ecco perché sono solide le frontiere nell’oriente. Non è una coincidenza che i confini di molti paesi orientali non sono stati mescolati dagli occidentali da centinaia di anni. Alcuni di loro risalgono a migliaia di anni. Certo, le guerre si sono verificate ai nostri confini, ma i nostri confini sono determinati dalla geografia, dalle persone e dalla cultura. Pertanto, se resistiamo ai nuovi sanguinosi progetti dell'Occidente per i confini del Medio Oriente e della Siria, non funzioneranno i loro piani. Possiamo rompere questo gioco con la nostra ampia tranquillità e la nostra saggezza.


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