Capitano di "Lifeline" accusa i governi europei di cercare di nascondere il bilancio delle vittime

Il 57enne Reisch, che era il capitano del gruppo di soccorso tedesco Mission Lifeline, ha detto  che circa 100 rifugiati muoiano ogni giorno nel Mediterraneo e accusa i governi europei di cercare di nascondere il bilancio delle vittime.

Capitano di "Lifeline" accusa i governi europei di cercare di nascondere il bilancio delle vittime

Il capitano della nave "Lifeline"  Claus-Peter Reisch, in un'intervista rilasciata a Monaco di Baviera ha detto che sia l'Italia che Malta hanno impedito ai gruppi di soccorso di utilizzare le imbarcazioni di soccorso, rifiutandole nei loro porti o sequestrando le loro navi e mettendo sotto controllo i loro equipaggi.

Il 57enne Reisch, che era il capitano del gruppo di soccorso tedesco Mission Lifeline, ha detto  che circa 100 rifugiati muoiano ogni giorno nel Mediterraneo e accusa i governi europei di cercare di nascondere il bilancio delle vittime.

"Quindi nessuno al mondo può vederlo più", ha detto il capitano.

Il mese scorso, la nave di salvataggio francese The Aquarius e la barca tedesca Lifeline, che trasportavano centinaia di rifugiati, furono costretti a dirottare verso la Spagna e Malta rispettivamente dopo che l'Italia li aveva respinti.

L'Italia, la Grecia e la Spagna sono state in prima linea nella crisi dei rifugiati e l'Europa è profondamente divisa sul peso del massiccio afflusso di persone che cercano una nuova vita in Europa. Il ministro italiano Matteo Salvini, lo scorso venerdì ha detto che non avrebbe permesso ad una nave che trasportava oltre 400 persone di attraccare.

Da parte di Malta  la Guardia Costiera del Paese è responsabile per gli affari marittimi della Repubblica di Malta.

 



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